Draghi: accesso diffuso a vaccini o rischio nuove varianti

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Roma, 18 giu. (askanews) - Bisogna "accelerare l'impegno a garantire un accesso diffuso ai vaccini" perché il numero di vaccinazioni basse nei paesi a basso reddito è non solo "eticamente ingiusta" ma anche "molto pericolosa" per il "rischio di nuove varianti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo al Cercle d'Economia a Barcellona.

"Gli sforzi vaccinali - ha osservato il premier - fino ad adesso si sono concentrati nel mondo ricco. Solo lo 0,3% del totale di dosi è stato somministrato nei paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi hanno distribuito l'85% del totale. Questa differenza non solo è eticamente ingiusta, è anche molto pericolosa. Fintanto che il virus continuerà a circolare liberamente, ci sarà sempre un rischio di nuove varianti. Una o più di esse potrebbero essere resistenti ai nostri vaccini, compromettendo il successo delle nostre campagne. Dobbiamo continuare ad investire nella ricerca, oltre ad accelerare l'impegno a garantire un accesso diffuso ai vaccini. Sostenere i nostri scienziati ci porrà anche in una situazione decisamente migliore nel caso in cui dovessimo affrontare un'altra pandemia".

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