Draghi ai giovani: "Trasformate l'Italia, serve anche pizzico di incoscienza"

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"A voi giovani spetta il compito di trasformare l'Italia. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e, perché no, un pizzico di incoscienza". Il presidente del Consiglio Mario Draghi conclude così il suo intervento nell'Istituto tecnico superiore di Bari 'Antonio Cuccovillo'.

Un intervento nel corso del quale il premier sottolinea che "un sistema educativo che non funziona alimenta la diseguaglianza, ostacola la mobilità e priva l'Italia di cittadini capaci e consapevoli".

Draghi ai giovani parla del Pnrr. "Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma di investimenti e riforme che abbiamo concordato con la Commissione Europea - dice il presidente del Consiglio - mette al centro voi e i vostri coetanei. Per questo ho deciso di iniziare da qui un percorso che illustri il Pnrr e che nelle prossime settimane coinvolgerà tutto il governo".

Il premier evidenzia che "le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità. La responsabilità è del governo ma anche dei comuni e degli altri enti territoriali. I ritardi nella spesa che, per troppo tempo, hanno colpito il Mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro".

Parlando del Piano di Ripresa e Resilienza, Draghi spiega anche che "investiamo circa 1 miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio agli Its. E favorire l'inserimento nel mondo del lavoro".

"Tra le nostre priorità - sottolinea ancora - c'è quella di colmare i divari di genere. A oggi, solo il 28% dei diplomati Its sono donne. E' nostro dovere abbattere i pregiudizi e gli ostacoli che ancora ostacolano il talento femminile". La presenza limitata di donne tra i diplomati "riflette - aggiunge - un problema più ampio, che riguarda la presenza limitata delle ragazze e delle donne nelle materie scientifiche". Si tratta comunque di "una sfida che possiamo vincere solo se partiamo dalla scuola".

Il presidente del Consiglio evidenzia poi che "la riforma degli Its, attualmente all'attenzione del Senato dopo l'approvazione alla Camera, intende allineare la formazione tecnica superiore alle aree tecnologiche del futuro, come la mobilità sostenibile e le biotecnologie. Vogliamo sia approvata definitivamente nel 2022, insieme alla riforma degli istituti tecnici e professionali".

"Inoltre - aggiunge - dobbiamo incrementare il numero di iscritti Its al Sud. L'istruzione tecnica all'avanguardia è essenziale per ridurre la disoccupazione giovanile che nel Mezzogiorno è molto più alta della media italiana ed europea".

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