Draghi avvia il confronto con i partiti: sul tavolo, Recovery plan e dl Imprese

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AGI - Il governo si appresta a chiedere al Parlamento il via libera allo scostamento di bilancio dal quale arriveranno le risorse per il decreto Imprese ma anche i finanziamenti che serviranno per i progetti fuori dal Recovery plan. Il Consiglio dei ministri di mercoledì 14 aprile ha avviato la discussione e rinviato, contestualmente al Def, il semaforo verde.

Parte dello scostamento servirà dunque a costituire un fondo di 20 miliardi da spalmare in 8 anni. Come utilizzare questi fondi sarà oggetto degli incontri che il premier avvierà con le forze politiche. Il piano prevede, tra l'altro, la realizzazione di infrastrutture, la maggior parte delle quali – spiegano fonti interessate al dossier – erano già state indicate durante l'esecutivo Conte. Ma su questi lavori i partiti della maggioranza si confronteranno per definire la lista.

Il timore, spiega una fonte ministeriale, è che si dia il là ad una sorta di assalto alla diligenza.  Il presidente del Consiglio incontrerà oggi Lega e 5 stelle, venerdi FI e Pd, lunedi Iv e FdI. Il calendario fissato nell'ordine di grandezza parlamentare è stato aggiornato con Leu. Il partito rappresentato da Speranza sarà a palazzo Chigi martedì 20 aprile alle dieci.

Negli incontri con Draghi si parleraà del ‘Recovery' plan e della bozza del nuovo decreto Sostegni 2. La prossima settimana sono previste due distinte riunioni del Consiglio dei ministri. Il governo ha intenzione di accelerare sul Recovery che dovrà essere inviato a Bruxelles entro fine mese.

A dettare i tempi è l'Unione europea, chi arriverà in ritardo rischia di aspettare i fondi. Sul ‘Recovery' intanto l'esecutivo ha iniziato un ‘tour' di incontri con le Regioni. Oggi è stata la volta di Colao e Brunetta (il ministro della Pubblica amministrazione ha annunciato che il nuovo reclutamento sarà principalmente digitale e avrebbe - spiegano fonti presenti all'incontro - avanzato la proposta di un portale sul modello Linkedin), domani Giovannini, Bianchi, Carfagna, Messa, poi sarà la volta di Franceschini, Speranza e degli altri esponenti del governo.

 Ma i partiti notano il cambio di passo del premier che – spiega un ‘big' della maggioranza – finora non ci ha consultato sui temi più importanti. “Non è come nel governo Conte quando discutevamo anche dei provvedimenti piu' inutili”, sottolinea la stessa fonte.

La maggioranza teme che il ‘Recovery' sia frutto del lavoro dei ministri tecnici e che non ci siano margini di intervento. Da qui per esempio l'intenzione di difendere i propri provvedimenti di bandiera come fa il Movimento 5 stelle con il Superbonus al 110%.

La maggior parte dei progetti saranno sul ‘green' e sull'economia sostenibile. Vincoli dettati dall'Europa, anche se un ‘big' della Lega osserva come, invece, la maggior parte degli investimenti andrebbe riservata alle infrastrutture e per creare lavoro e non sulla transizione. Ma il partito di via Bellerio è soddisfatto sia per l'entità dello scostamento di bilancio che per l'avvio del dialogo sul dl imprese. Lo ha ribadito lo stesso Salvini che oggi ha incontrato i parlamentari lombardi per fare il punto della situazione nella Regione.

L'ex ministro dell'Interno ha avuto parole di elogio nei confronti del presidente del Consiglio. Appoggio pieno al premier arriva anche dal segretario dem Letta: “Il governo Draghi annuncia uno scostamento di 40 miliardi per interventi su imprese, lavoro, professioni. Scelta importante che verrà incontro alle tante categorie economiche che chiudendo hanno garantito la salute di tutti. Passo decisivo in vista delle prossime riaperture", ha scritto su twitter.