Draghi bis o elezioni subito? I partiti che sostengono le due opzioni

Mario Draghi
Mario Draghi

Dopo che Mattarella ha rifiutato le dimissioni di Mario Draghi si è parlamentarizzata della crisi di governo. Il premier dovrà chiedere la fiducia alle due Camere. Da ieri si è ormai creata una sorta di polarizzazione: draghi bis ed elezioni anticipate. Vediamo chi sostiene le due possibilità.

Crisi di governo, i partiti che sostengono il Draghi bis

Sicuramente a sostenere il Draghi bis, anche se il Movimento 5 Stelle, sono molti partiti che fanno parte della maggioranza di governo. Si sono pubblicamente esposti il Partito Democratico di Enrico Letta, Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Renzi.

Il Partito Democratico

Il leader dem ha dichiarato: “Ora ci sono cinque giorni per lavorare affinché il Parlamento confermi la fiducia al Governo Draghi e l’Italia esca il più rapidamente possibile dal drammatico avvitamento nel quale sta entrando in queste ore”.

Azione

Carlo Calenda è stato più diretto rispetto al suo ex collega Letta, ed ha scritto sui suoi canali Social: “Dobbiamo lavorare per un bis di Draghi. Lo richiede la sicurezza dell’Italia. Ma senza un chiaro impegno della Lega ad abbandonare la linea “diversamente 5S” e la consapevolezza dalle parti del Pd che Conte non potrà farne parte, è meglio astenersi ed evitare ulteriori figuracce”.

Italia Viva

Matteo Renzi, che da sempre ha voluto che Draghi guidasse l’Italia, ha pubblicamente criticato l’atteggiamento del M5S ed ha affermato: “Draghi ha fatto bene, rispettando le istituzioni: non si fa finta di nulla dopo il voto di oggi. I grillini hanno fatto male al Paese anche stavolta. Noi lavoriamo per un Draghi bis da qui ai prossimi mesi per finire il lavoro su Pnrr, legge di Bilancio e situazione Ucraina“.

Chi vuole andare alle elezioni?

A gridare “Elezioni subito” non poteva che esserci Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’italia. Al coro del centrodestra, a sorpresa ma non troppo, si è unita anche la Lega di Matteo Salvini che, sebbene faccia parte della maggioranza, sembra stia abbracciando l’idea di tornare alle urne.

Fratelli d’Italia

A parlare per quello che è attualmente il primo partito d’Italia nelle intenzioni di voto è la leader Giorgia Meloni, che ha scritto sui Social: “Con le dimissioni di Draghi per noi questa legislatura è finita. Daremo battaglia affinché si restituisca al popolo italiano quello che i cittadini di tutte le altre democrazie hanno: la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare“.

Lega

A parlare per la Lega non è stato il leader Matteo Salvini, ma Riccardo Molinari, capogruppo del partito. Molinari ha rilasciato una dichiarazione ai microfoni del quotidiano La Stampa ai quali ha detto: “L’esperienza é finita, bisogna andare a votare. Il Paese ha bisogno di un governo legittimato dai cittadini. Siamo tutti d’accordo con il nostro segretario Matteo Salvini: non sarebbe serio andare avanti con una maggioranza ricattata da Conte“.

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