Draghi: Blinken conferma, no soldi russi a partiti italiani

Foto d'archivio del primo ministro italiano Mario Draghi a Kiev

ROMA (Reuters) - Non ci sono forze politiche italiane nella lista americana dei destinatari di finanziamenti russi.

Lo dice il presidente del consiglio uscente Mario Draghi dopo aver avuto una telefonata col segretario Usa Antony Blinken.

"Mi ha confermato l'assenza di forze politiche italiane nella lista di chi ha beneficiato di fondi russi", ha detto Draghi nella conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri.

"I vertici dei servizi italiani hanno avuto contatti con i loro omologhi Usa e l'intelligence Usa ha confermato di non avere evidenza di finanziamenti occulti russi a forze politiche che competono nella tornata elettorale attuale".

Un rapporto dell'amministrazione americana sostiene che la Russia abbia speso almeno 300 milioni di dollari per finanziare partiti politici e candidati in dozzine di Paesi.

Draghi ribadisce che le sanzioni europee ai danni della Russia stanno funzionando e dice che il governo attuale non condivide la posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, che ne mette in dubbio l'efficacia.

"La propaganda russa ha cercato di dimostrare che non funzionano, ma funzionano. Altrimenti non si spiegherebbero neanche certi comportamenti recenti del presidente russo [Vladimir] Putin".

"Bisogna continuare su questo fronte. Bisogna continuare sul fronte del sostegno all'Ucraina finché non vince questa guerra di liberazione", ha detto Draghi.

(Giuseppe Fonte, editing Sabina Suzzi)