Draghi chiude le Regioni e promette: triplicheremo i vaccini

Red
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Roma, 12 mar. (askanews) - "Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi": nel giorno dell'annuncio del quasi-lockdown contenuto nel nuovo decreto Covid, Mario Draghi può solo giustificare, promettere, provare a rassicurare gli italiani. Il presidente del Consiglio visita il centro vaccinale dell'aeroporto di Fiumicino e promette, per ora, di limitare nel tempo gli effetti delle nuove misure restrittive, di incrementare il ritmo della campagna vaccinale, di supportare con il decreto sostegni prima e con un nuovo scostamento di bilancio poi le attività economiche colpite dalla crisi e dalle regole anti-Covid.

"Ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi", spiega snocciolando i numeri dell'emergenza: contagi, ricorverati, terapie intensive. Dati che "ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie", avverte. "Sono consapevole - ammette - che le misure di oggi avranno conseguenze sull'istruzione dei figli, sull'economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti". Ma a giudizio del premier si tratta di misure "adeguate e proporzionate" che comunque "sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti".

Sul versante della politica, Draghi richiama alleati e rappresentanti dei poteri locali alla condivisione delle responsabilità: la nuova stretta arriva, sottolinea, "con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione". Ma le scelte sono state anche "condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell'amministrazione. E' importante che questo avvenga perché senza questa collaborazione si perde il senso di questa battaglia collettiva".

La via d'uscita è tutta affidata ai vaccini, solo "con una vaccinazione diffusa - afferma Draghi - potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare". Il premier diffonde dati ottimistici su questo fronte: "Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson". "Accelerare" è la parola chiave dalla comunicazione del governo Draghi: "Ad oggi, si vedono già - garantisce l'ex presidente della Bce - i primi risultati di questa accelerazione. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L'obiettivo è triplicarlo presto".

Per quanto riguarda il fronte della crisi economica, il decreto Sostegno, annuncia Draghi, "è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati. Tra i provvedimenti più significativi, c'è il prolungamento della cassa integrazione guadagni" e "un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà". Inoltre, "agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali". Ma il decreto Sostegno "non basta. Ho intenzione - precisa - di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio". Imprese, professionisti, ma anche famiglie: "Abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting".

Conclusione con appello e promessa agli italiani: sui vaccini, Draghi chiede ai connazionali "di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. E' un modo - spiega - di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza, di speranza. Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro".