Draghi in conferenza stampa: "La scuola va tutelata, protetta, non abbandonata"

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The Italian Premier Mario Draghi attends the end of year press conference at the Auditorium Antonianum where he met the order of journalists and the parliamentary press. Rome (Italy), December 22nd, 2021 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
The Italian Premier Mario Draghi attends the end of year press conference at the Auditorium Antonianum where he met the order of journalists and the parliamentary press. Rome (Italy), December 22nd, 2021 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“La scuola è fondamentale per la democrazia va tutelata, protetta, non abbandonata. Grazie” al ministro, gli insegnanti, i genitori, “per gli sforzi di oggi e delle prossime settimane e mesi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “Non risponderò ad alcuna domanda che riguardi immediati sviluppi, il Quirinale o altre cose”, ha chiosato da subito il presidente del Consiglio.

“La gran parte dei problemi che abbiamo derivano dai non vaccinati”, “le persone non vaccinate hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare la malattia, faccio l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose, e ringrazio chi lo ha fatto”, ha aggiunto. Draghi ha aggiunto che “per i due terzi le terapie intensive sono occupate dai non vaccinati”. E l’obbligo dei vaccini per gli over 50 “lo abbiamo fatto sulla base dei dati, essenzialmente, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi”.

“Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.

Le scuole rimarranno aperte come “accade negli altri Paesi”, ha proseguito Draghi, spiegando i motivi per cui il governo ha lasciato aperti gli istituti scolastici. “Il governo ha la priorità che la scuola sia aperta in presenza”, sottolinea il premier, “basta vedere quali sono state le diseguaglianze tra gli studenti. La Dad procura diseguaglianze destinate a restare e che si riflettono sul futuro della vita” degli studenti, ha osservato il presidente del Consiglio.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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