Draghi contro Big Pharma: "Ricevuti enormi fondi, restituiscano a chi ha bisogno"

·Special correspondent on European affairs and political editor
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epa09184107 Italy's Prime Minister Mario Draghi arrives for an informal dinner event during an EU summit at the Crystal Palace in Porto, Portugal, 07 May 2021. European Union leaders are meeting for a summit in Portugal, sending a signal they see the threat from COVID-19 on their continent as waning amid a quickening vaccine rollout. Their talks hope to repair some of the damage the coronavirus has caused in the bloc, in such areas as welfare and employment.  EPA/LUIS VIEIRA / POOL (Photo: LUIS VIEIRA EPA)
epa09184107 Italy's Prime Minister Mario Draghi arrives for an informal dinner event during an EU summit at the Crystal Palace in Porto, Portugal, 07 May 2021. European Union leaders are meeting for a summit in Portugal, sending a signal they see the threat from COVID-19 on their continent as waning amid a quickening vaccine rollout. Their talks hope to repair some of the damage the coronavirus has caused in the bloc, in such areas as welfare and employment. EPA/LUIS VIEIRA / POOL (Photo: LUIS VIEIRA EPA)

Un intervento “temporaneo e ben congegnato” per sospendere la proprietà intellettuale sui vaccini si può fare, a patto che sia accompagnato da uno sblocco delle esportazioni delle fiale anti-covid o loro componenti dai paesi che le producono, Usa e Gran Bretagna. A cena con gli altri leader europei nella prima giornata del summit di Porto - con Angela Merkel, l’olandese Mark Rutte e il maltese Robert Abella collegati in videoconferenza - Mario Draghi si smarca. Mentre gli altri leader sono intenti a frenare sulla proposta di Joe Biden di una revoca delle licenze sui vaccini anti-covid, il premier italiano chiarisce di essere a favore dell’idea americana. Draghi si smarca soprattutto da Merkel, che con il suo ‘no’ pronunciato giovedì sera ha costretto gli altri europei a frenare gli entusiasmi sulla ‘pazza’ idea made in Usa.

Persino Emmanuel Macron oggi si è mostrato più freddo. Giovedì era “del tutto d’accordo” con il presidente Usa, contro Big Pharma. Oggi dice che “il punto non è la proprietà intellettuale ma le capacità produttive” dei vaccini, usa toni duri con Washington e Londra: “Pensino a sbloccare l’export dei vaccini”. Dunque Macron precisa che è “in sintonia con Merkel”. Parigi non può demolire l’asse storico con Berlino. Nemmeno Biden ci riuscirà. Ma c’è la variante Draghi, ex governatore della Bce, peso massimo tra i leader europei proprio per via delle sue connessioni con Washington.

Ecco, a Porto, Draghi tenta di sfilare il presidente francese (con cui ha un bilaterale, a inizio vertice) alla ‘disciplina’ tedesca. Sposando anche il ragionamento di Macron, oltre alla proposta di Biden. Così rafforza quell’asse transatlantico che è bussola del suo governo e della sua idea di Europa, lontano da Russia e Cina. Ma lo ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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