Draghi fa appello a unità, promette riforme

di Crispian Balmer e Gavin Jones
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Mario Draghi durante il discorso al Senato per ottenere la fiducia

di Crispian Balmer e Gavin Jones

ROMA (Reuters) - Il premier Mario Draghi ha promesso riforme incisive per ricostruire l'Italia dopo la pandemia di coronavirus nel suo discorso al Senato per ottenere la fiducia con un governo di unità nazionale.

Draghi, ex presidente della Banca centrale europea, ha prestato giuramento nel fine settimana come presidente del Consiglio a guida di un governo che ha il sostegno di partiti di un ampio spettro politico per guidare l'Italia fuori dalla crisi sanitaria e dalla recessione economica.

"Il principale dovere cui siamo chiamati, tutti, io per primo come presidente del Consiglio, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini", ha esordito Draghi. "Oggi, l'unità non è un'opzione, l'unità è un dovere".

Sotto la sua guida, il governo guarderà anche al futuro con una serie di riforme volte a favorire una crescita di lungo periodo nella terza economia della zona euro, attualmente alle prese con la peggiore recessione dalla Seconda Guerra Mondiale.

Le sue priorità nell'immediato saranno assicurare un'agile campagna vaccinale contro il Covid-19 e riscrivere il piano di spesa degli oltre 200 miliardi di euro di fondi europei per ricostruire l'economia.

Per garantire che il denaro venga speso correttamente, Draghi ha indicato di voler riformare la pubblica amministrazione, soffocata dalla burocrazia, e il sistema giudiziario, tra i più lenti d'Europa.

"Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell'immediato Dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare una nuova ricostruzione", ha detto Draghi, che ha ricevuto una standing ovation dai senatori dopo il discorso della durata di 50 minuti.

SFIDE INTIMIDATORIE

Se dovesse riuscire nella missione, Draghi non solo contribuirebbe a rinvigorire l'Italia dopo la peggior recessione dalla Seconda Guerra Mondiale, ma darebbe una spinta a tutta la Ue, che lamenta da tempo la cronica indolenza dell'Italia.

Draghi è tra le figure maggiormente rispettate d'Europa dopo gli otto anni alla guida della Bce, e la sua nomina a presidente del Consiglio è stata accolta positivamente dagli investitori, come mostra il collocamento via sindacato del Btp dual tranche di ieri, che ha attirato ordini per più di 134 miliardi, poi ridotti a oltre 82 miliardi.

In seguito alla nomina di Draghi, la banca di investimento Morgan Stanley ha previsto un significativo miglioramento dello spread, attentamente monitorato e una sovraperformance del mercato azionario a doppia cifra. [nL8N2KN27I]

Tuttavia, Draghi si trova a dover affrontare sfide difficili, con molti settori dell'economia fermi e alcune aziende che sopravvivono solo grazie ai sussidi statali. Draghi ha detto che non potrà proteggere ogni posto di lavoro o ogni singola attività, aggiungendo che "alcune dovranno cambiare, anche radicalmente".

L'ex numero uno Bce potrebbe inoltre faticare a tenere unita la sua variegata coalizione politica, che comprende rappresentanti antagonisti con visioni profondamente differenti su temi come l'immigrazione e il welfare.

Con una vasta maggioranza parlamentare sulla carta, Draghi sembra pronto a superare senza difficoltà il voto di fiducia al Senato oggi e l'analoga votazione alla Camera domani, ultimo step necessario all'esercizio del pieno potere da parte del governo.

Il voto di fiducia al Senato è previsto per questa sera alle 23.

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(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)