Draghi, il discorso di fine anno: "Sono un nonno al servizio delle istituzioni"

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(photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)
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Il premier Mario Draghi ha tenuto questa mattina la conferenza di fine anno. Ha parlato di pandemia, di campagna vaccinale, nuove misure economiche e sanitarie, e del futuro dell'esecutivo e del Quirinale. Ecco le sue parole.

Il Covid e le nuove misure allo studio del governo

Riguarda al Covid-19 e ai vaccini, il primo ministro ha detto: "Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiunto 3/4 della popolazione, perciò invito tutti a continuare a vaccinarsi e fare la terza dose, questa è la priorità". "I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus", ha sottolineato, precisando che alla cabina di regia di giovedì 23 dicembre verranno discusse altre misure, "ad esempio di mascherine anche all'aperto, dell'uso di mascherine Ffp2 , in particolare in certi ambienti chiusi. E non è esclusa l'applicazione del tampone perché c'è un periodo nel Green pass in cui la protezione delle prime due dosi decresce e la terza non è ancora stata fatta. In quel periodo è utile tampone", visto che "si è scoperto che la seconda dose declina più rapidamente di quanto si pensasse all'inizio".

"Per ora - ha proseguito il premier - non parliamo di lockdown per i non vaccinati ma ogni risposta è sul tavolo, voglio però far presente che i due terzi delle terapie intensive sono occupate da non vaccinati".

"Governo sia sostenuto da un'ampia maggioranza"

Parlando dell'eventuale proseguimento della legislatura per un altro anno, Draghi ha dichiarato: "L'importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile. Questo governo comincia con la chiamata del presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine che si è tradotto in vicinanza costante all'azione di governo ma la responsabilità quotidiana sta nel Parlamento. E' il Parlamento a decidere la vita del governo quest'anno e sempre".

E in riferimento al suo ruolo, ha detto: "Io non immagino il mio futuro all'interno o all'esterno delle Istituzioni. L'importante è vivere il presente e farlo al meglio possibile. Forse sbaglio, ma i motivi del successo del governo, per me sicuramente ma credo anche per altri ministri, è che ha lavorato sul presente senza chiedersi cosa c'è nel futuro, cosa c'è per me nel futuro". "Io non ho particolari aspirazioni di un tipo o dell’altro. Sono un uomo, se volete un nonno, al servizio delle istituzioni. Un nonno. La responsabilità della decisione è interamente nelle mani delle forze politiche".

"Abbiamo conseguito tre grandi risultati. Abbiamo reso l'Italia uno dei Paesi più vaccinati del mondo, abbiamo consegnato in tempo il Pnrr e raggiunto i 51 obiettivi. Abbiamo creato le condizioni perché il lavoro sul Pnrr continui. Abbiamo fatto un lavoro perché l'operato del governo continui indipendentemente da chi ci sarà".

Quello di una maggioranza che si spacchi nell'elezione del presidente della Repubblica "certamente è uno scenario da temere. Avendo detto che ci vuole una maggioranza ampia anche più ampia della attuale perché l'azione di governo continui, è immaginabile una maggioranza che si spacchi sulla elezione del presidente della Repubblica e si ricomponga nel sostegno al governo? E' la domanda che dobbiamo farci", ha sostenuto.

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"Abbiamo raggiunto tutti i 51 obiettivi del Pnrr"

"Abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi e in questo momento è in discussione alla Commissione la firma dell'accordo operativo che apre il periodo di uno due mesi di interlocuzione prima di accordare la tranche dei prestiti previsti", ha proseguito il premier.

"Indubbiamente c'è stato molto affanno nella fase terminale della discussione della Manovra. Non è che sia senza precedenti, è successo tantissime volte - ha detto ancora Draghi -. Questa Manovra è stata accompagnata da un lunghissimo confronto politico".

Scuola: "Non allungheremo calendario delle vacanze"

Infine, sulla scuola, rispondendo alla domanda sull'eventuale prolungamento del calendario delle vacanze scolastiche, Draghi ha tagliato corto: "No, non lo allungheremo". E ha poi aggiunto: "Sono consapevole delle difficoltà che i giovani hanno subito a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia".

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