Draghi: "Il G20 è stato un successo, anche sul clima"

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(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)
(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)

″Non è stato facile raggiungere questo accordo. È stato un successo”. Mario Draghi si presenta soddisfatto alla conferenza stampa finale del G20 di Roma, “dobbiamo ringraziare gli sherpa del loro lavoro”.

Il presidente del Consiglio ha sottolineato che “negli ultimi anni la capacità che i Paesi del G20 hanno avuto di lavorare insieme è diminuita, ha passato un brutto periodo”, ma con il summit romano ”è cambiato qualcosa” e ora “sono fiducioso sulla capacità del G20 di rispondere alle sfide epocali: Covid, salute, clima, diseguaglianze, sfide che non possiamo risolvere o vincere da soli”.

Draghi ha elencato i successi dell’anno di presidenza italiana del G20. “Abbiamo riformato il sistema di tassazione internazionale, un risultato inseguito per decenni. Abbiamo superato il protezionismo nei prodotti sanitari, assicurato più vaccini per i poveri nel mondo. Abbiamo gettato le basi per una ripresa più equa, con nuovi modi per assistere i paesi più poveri del mondo”.

Soddisfazione anche per l’accordo sul clima. “Per la prima volta i Paesi
G20 si sono impegnati a mantenere a portata di mano l’obiettivo di contenere il surriscaldamento sotto i 1,5 gradi con azioni immediate e impegni a medio termine. Anche sul carbone i finanziamenti pubblici non andranno oltre la fine di quest’anno. Prima non c’era nessun impegno collettivo sulle zero emissioni e ora si parla di raggiungerlo entro o attorno al 2050 e questo è un progresso. C’è la promessa di dare 100 miliardi di dollari all’anno ai paesi più poveri per il clima”.

“Biden ha detto che vogliamo ricordare questo vertice come quello in cui abbiamo avuto successo” ha detto ancora Draghi, sottolineando che “siamo riusciti a mantener vivi i nostri sogni, impegnarci a ulteriori provvedimenti, stanziamenti giganteschi straordinari, ulteriori promesse di riduzioni. Un successo quando sembrava che i paesi emergenti non volessero prendere altri impegni. Ma il giudizio finale - avverte Draghi - viene formulato sulla base di quello che facciamo, non su quello che diciamo. C’è stato un impegno collettivo a essere più concreti nelle azioni che intraprenderemo in futuro”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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