Draghi: il governo non tocca le case e non aumenta le tasse

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Roma, 6 ott. (askanews) - "Questo governo non tocca le case degli italiani: ho detto fin dall'inizio che non avrei aumentato le tasse. Sono passati sette mesi, non le abbiamo aumentate, ci sono state molte richieste di farlo e abbiamo detto di no. Un po' di credibilità l'abbiamo acquisita, questo governo non aumenta le tasse". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa a Brdo in Slovenia, ribattendo alle critiche di Matteo Salvini.

"Non c'è una patrimoniale", ha ribadito Draghi, spiegando che la revisione del catasto è una operazione di "trasparenza" e non farà aumentare le tasse. "Perchè - si è chiesto - fare la verifica dei valori? In termini generali, perchè nascondersi dietro l'opacità? Perchè calcolare le tasse sulla base di numeri che non hanno senso? Non è meglio essere trasparenti? Poi la decisione se far pagare o meno è una decisione diversa, infatti abbiamo deciso che non si tocca assolutamente nulla, cioè le persone continueranno a pagare quanto pagano oggi. Inoltre la revisione prende 5 anni e quindi di eventuali decisioni se ne parlerà dal 2026. Una è una operazione trasparenza, l'altra è una decisione di politica fiscale", ha concluso.

In ogni caso, "il governo va avanti, l'azione del governo non può seguire il calendario elettorale. Dobbiamo seguire il calendario negoziato con la Commissione Ue per il Pnrr e questo è il calendario di riforme da seguire", ha concluso.

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