Draghi invia segnali di disponibilità per il Quirinale

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi durante una conferenza stampa a Roma

di Giselda Vagnoni e Crispian Balmer

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha indicato oggi la sua disponibilità ad essere eletto presidente della Repubblica all'inizio del prossimo anno, dicendo che il governo di unità nazionale da lui guidato ha in gran parte centrato gli obiettivi per i quali è nato.

Il Parlamento sarà chiamato a scegliere il nuovo capo dello Stato a gennaio, e l'ex presidente della Banca centrale europea è considerato il candidato con maggiori chance di succedere a Sergio Mattarella, il quale ha escluso la possibilità di un altro settennato.

Dichiarando che il governo nei suoi 10 mesi di vita ha gettato le basi perché l'Italia porti avanti la campagna vaccinale contro il Covid-19 e il piano europeo di rilancio e resilienza (Pnrr), Draghi ha fatto capire che il suo eventuale passaggio al Quirinale non metterebbe in pericolo la stabilità del Paese.

"Noi abbiamo conseguito tre grandi risultati: l'Italia è tra i Paesi più vaccinati, ha consegnato in tempo il Pnrr in Europa e ha raggiunto i 51 obiettivi del Pnrr. Ha creato le condizioni perché il lavoro sul Pnrr continui, indipendentemente da chi ci sarà", ha detto il presidente del Consiglio nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, indicando di essere pronto a cambiare ruolo, se gli venisse chiesto dai parlamentari.

"I miei destini personali non contano assolutamente niente. Non ho particolari aspirazioni di un tipo o dell'altro, sono un uomo, se volete un nonno, al servizio delle istituzioni".

L'elezione di Draghi al Quirinale farebbe cadere l'esecutivo e potrebbe aprire la strada ad un voto anticipato. Ma Draghi ha sottolineato l'importanza di mantenere in piedi l'ampia coalizione governativa.

"L'importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile", ha detto.

"È essenziale per continuare l’azione di contrasto alla pandemia, il rilancio della crescita e l’attuazione del Pnrr che la legislatura vada avanti fino al suo termine naturale".

Il ruolo di presidente della Repubblica è diventato sempre più importante in Italia, e gli inquilini del Colle in anni recenti sono stati chiamati a sciogliere nodi politici complicati dopo elezioni nazionali inconcludenti e crisi al buio.

Se diventasse capo di Stato, Draghi potrebbe aiutare il Paese da dietro le quinte ed essere una figura potenzialmente rassicurante per gli investitori, preoccupati dalla montagna del debito pubblico italiano e dalla notoria instabilità dei governi.

Mentre Draghi è visto come la scelta naturale per il Quirinale da parte di molti italiani, alcuni leader di partito lo hanno invitato a rimanere alla guida della coalizione di governo, nel timore che senza di lui questa finisca per sfaldarsi.

Se diventasse capo dello Stato, il primo compito di Draghi sarebbe quello di nominare un nuovo presidente del Consiglio e di convincere i leader dei partiti della sua ampia maggioranza a rimanere insieme al governo.

I candidati alla presidenza della Repubblica solitamente non esprimono la loro volontà di essere eletti prima del voto del Parlamento in seduta comune e a scrutinio segreto. All'elezione partecipano anche dei rappresentanti delle Regioni.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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