Draghi a Kiev: l’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea

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Kiev, 16 giu. (askanews) - Oggi "il messaggio più importante è che l'Italia vuole l'Ucraina nell'Ue e vuole che abbia lo status di candidato, e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo. Zelensky comprende che è una strada, non un punto, che dovrà vedere riforme profonde". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa a Kiev.

"Siamo - ha detto ancora - a un momento di svolta nella nostra storia: il popolo ucraino difende i valori di democrazia e libertà del progetto europeo, non possiamo indugiare e ritardare il processo, dobbiamo creare una comunitò di pace e di diritti".

"Oggi è una giornata storica, tre Paesi fondatori dell'Ue - ha proseguito al termine del vertice con i colleghi Macron e Scholz e il leader ucraino - sono venuti in Ucraina per offrire sostegno incondizionato al presidente Zelensky e al popolo ucraino, un popolo che si è fatto esercito per respingere l'aggressione e vivere in libertà". "L'Ue - ha aggiunto - dimostra una straordinaria unità per sostenere l'Ucraina in ogni modo, come chiesto da Zelensky" e in particolare Draghi ha sottolineato "la grande solidarietà mostrata dagli italiani e dagli europei che hanno accolto nelle loro case coloro che scappavano dai bombardamenti".

"La visita di oggi conferma inequivocabilmente il nostro sostegno, dell'Ue e dei nostri alleati", ha concluso Draghi.

"Vogliamo che si fermino le atrocità e che si raggiunga la pace, ma per avere la pace l'Ucraina deve difendersi", ha ribadito Draghi, sottolineando che è l'Ucraina che "deve scegliere la pace che vuole, quello che ritiene accettabile per il suo popolo".

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