Draghi, l’approvazione del recovery e le variazioni del reddito di cittadinanza

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto che comprende le misure più urgenti per quanto concerne l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la delega sulla disabilità.

In relazione a quanto emerso dalla Cabina di regia organizzata a Palazzo Chigi, poi, sono state apportate alcune modifiche alla legge di bilancio. Il Governo, infatti, sembra determinato ad adottare un inasprimento dei controlli preventivi indispensabili per poter beneficiare del reddito di cittadinanza. Inoltre, si è deciso di ridurre il valore dell’assegno per tutti coloro che risultano aver rifiutato due proposte di lavoro.

Draghi, Cabina di regia e legge di bilancio: le modifiche al reddito di cittadinanza

Nell’ambito della Cabina di Regia iniziata alle ore 17:00 di mercoledì 27 ottobre a Palazzo Chigi, è emerso che le principali modifiche alla legge di bilancio riguarderanno il reddito di cittadinanza. La misura verrà caratterizzata da un inasprimento dei controlli preventivi per ottenere l’assegno mentre l’importo riceduto dai beneficiari inizierà gradualmente a calare in modo progressivo a partire dal secondo rifiuto di una proposta di lavoro.

Dopo essere stata esaminata in Cabina di regia, la legge di bilancio verrà sottoposta all’esame del Consiglio dei ministri, nel pomeriggio di giovedì 28 ottobre.

Draghi alla Civil Week: “Lavoriamo per rendere il Paese più coeso”

In occasione della Civil Week, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha inviato un videomessaggio nel quale riferisce quanto segue: “Ora dobbiamo lavorare per rendere il nostro Paese ancora più equo e coeso. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il governo ha stanziato circa 11 miliardi per le infrastrutture sociali. Vogliamo affrontare il problema del disagio abitativo e riqualificare le periferie. In questo contesto, un ruolo centrale lo avrà il terzo settore. Intendiamo sfruttare la collaborazione tra impresa sociale, volontariato, istituzioni pubbliche – e ha aggiunto –. Il Piano ci impone anche di accelerare il completamento della riforma del Terzo settore”.

Draghi, Cdm e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Intanto, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che include le misure urgenti, indispensabili per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Cdm, poi, ha fatto passare anche la delega sulla disabilità. Queste due iniziative “hanno come obiettivo quello di raggiungere ulteriori 8 dei 51 milestone e target il cui conseguimento è previsto, secondo il Pnrr, entro il 31 dicembre prossimo”.

In considerazione di un recente monitoraggio condotto lo scorso 23 settembre, erano stati portati a termine soltanto 13 dei 51 obiettivi fissati.

Draghi, recovery e delega sulla disabilità

In particolare, la bozza del nuovo decreto sul Recovery rivela che al Mef verrà istituito un “Comitato scientifico per le attività inerenti alla revisione della spesa”, che verrà presieduto dal Ragioniere generale dello stato. Il comitato, composto da figure di rilievo dei ministeri coinvolti e di Bankitalia, Corte dei Conti e Istat, dovrà sottostare alla ragioneria e “opererà in relazione alle linee guida stabilite dal Presidente del Consiglio e riferisce al Ministro dell’economia”.

Il nuovo Recovery, inoltre, i fondi riservati al turismo sono cresciuti fino a raggiungere i 6,9 miliardi dei quali beneficeranno realtà come Digital Tourism Hu, il Gondo competitività imprese turistiche e Roma Caput Mundi – Nex Generation EU.

Difesa Servizi S.p.A., invece, è stata scelta come “centrale di committenza, per l’espletamento delle procedure di gara relative all’infrastruttura del Cloud Nazionale”. Per rendere possibile il lavoro della società, è stata richiesta una spesa di 5 milioni di euro per il 2021 e di 10 milioni di euro per il 2022.

Per quanto riguarda la delega sulla disabilità, in conclusione del Cdm, la ministra per le disabilità Erica Stefani ha dichiarato: “Con l’approvazione, oggi in Consiglio dei ministri, della nuova legge delega, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità – e ha aggiunto –. La riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo e essenza della conversazione Onu”.

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