Draghi: M5S rimanda votazione su Rousseau

·2 minuto per la lettura
grillo
grillo

Il voto sulla piattaforma Rousseau in cui gli iscritti al M5S dovranno esprimersi sul sostegno del Movimento al governo Draghi è stato rimandato: il fondatore Beppe Grillo preferisce leggere il programma del Premier incaricato prima di dare il via alla consultazione.

Governo Draghi: voto su Rousseau rimandato

L’annuncio è giunto tramite un videomessaggio pubblicato sui canali social della forza politica in cui Grillo ha chiesto ai pentastellati di “avere pazienza e aspettare che questa persona abbia le idee chiare“. La votazione era prevista tra il 10 e l’11 febbraio prima che l’ex governatore della BCE si recasse al Quirinale per presentare la lista dei ministri e chiedesse la fiducia alle Camere. Un voto cruciale in cui gli iscritti avrebbero deciso l’entrata o meno del M5S nel nascente esecutivo che ora è ha subito un rinvio a data da destinarsi. Non sono chiari i motivi della scelta, che potrebbe essere legata alla divisione dei grillini su questo tema.

Nel suo messaggio il fondatore del Movimento ha anche riferito dell’incontro avuto con Mario Draghi: “Mi sono trovato davanti un grillino. Abbiamo parlato di reddito di cittadinanza e lui è d’accordo. È una persona che mi chiama ‘elevato’. Ha anche il senso dell’umorismo, non pensavo“. Ha anche affermato di avergli proposto la creazione di un ministero dedicato alla transizione ecologica. Già nei giorni precedenti aveva infatti manifestato la volontà di inserire l’ambiente in Costituzione facendo partire da lì i nuovi lavori e le nuove tecnologie: “La finanza deve capire che non deve più speculare a caso ma deve guadagnare dalla transizione ecologica“.

Un’altra richiesta che Grillo ha fatto al Premier incaricato è quella di non far entrare il partito di Matteo Salvini al governo: “Ho detto primo non ci deve entrare perché la Lega di ambiente non ha mai capito una mazza di niente. E lui mi ha detto ‘non lo so, eh vediamo’“.