Draghi: "Non siamo fuori dalla pandemia, serve attenzione"

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Italian Prime Minister, Mario Draghi, leaves after the first day of a European Union (EU) summit at The European Council Building in Brussels on June 25, 2021. (Photo by Aris Oikonomou / POOL / AFP) (Photo by ARIS OIKONOMOU/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: ARIS OIKONOMOU via Getty Images)
Italian Prime Minister, Mario Draghi, leaves after the first day of a European Union (EU) summit at The European Council Building in Brussels on June 25, 2021. (Photo by Aris Oikonomou / POOL / AFP) (Photo by ARIS OIKONOMOU/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: ARIS OIKONOMOU via Getty Images)

“La pandemia non è finita, non ne siamo ancora fuori”, basti pensare all’incremento nel Regno Unito, “la pandemia va ancora affrontata con attenzione, determinazione, vigilanza”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa a Bruxelles al termine del vertice Ue.

“Occorre un rinforzo e forse anche una riforma dell’Ema”, l’Agenzia europea per i medicinali, ha dichiarato Draghi. Sui vaccini, la constatazione è che “lo Sputnik non è riuscito a ottenere l’approvazione dell’Ema e forse non la otterrà mai. Il vaccino cinese non è adeguato ad affrontare la pandemia”.

Sul dossier immigrazione “la sessione ci ha visto soddisfatti. Naturalmente dovranno essere messi in atto tutti gli impegni espressi nelle conclusioni”, ha detto il premier.

Quanto alla Russia, ”è un attore importante sul fronte economico e politico, non può non essere coinvolta, bisogna tenere un dialogo attivo. Nello stesso tempo bisogna esser franchi su ciò che non va, gli attacchi cyber, lo spionaggio, la disinformazione, il rispetto dei diritti umani. Ci vogliono cooperazione e franchezza”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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