Draghi pone veto su terza acquisizione cinese quest'anno

·1 minuto per la lettura
Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha posto un veto sulla terza acquisizione cinese nel paese dall'inizio del suo mandato a febbraio, in base a un filing ufficiale del gruppo respinto a Hong Kong.

Zhejiang Jingsheng Mechanical ha comunicato che il governo ha bloccato il tentativo del gruppo di creare una joint venture con la divisione di Hong Kong di Applied Materials per acquisire le attività italiane di serigrafia del gruppo statunitense.

Palazzo Chigi detiene il diritto di applicare il cosiddetto "golden power" per opporsi a offerte d'acquisizione indesiderate in settori ritenuti d'importanza strategica nazionale, che include banche, utility, società di telecomunicazione, produttori di semiconduttori e il segmento sanitario.

Non è immediatamente chiaro perchè il governo ha impedito l'acquisizione degli asset di serigrafia in Italia.

Dall'introduzione del golden power nel 2012, il governo ha finora fermato cinque volte tentativi d'incursione in Italia da parte di interessi stranieri.

Quattro di questi episodi hanno coinvolto entità cinesi. Tre di queste sono avvenute durante i nove mesi dell'amministrazione Draghi, mentre il quarto è stato adoperato nel 2020, sotto la presidenza di Giuseppe Conte.

(Giuseppe Fonte da Roma, Ella Cao da Pechino)

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli