Draghi: "Quest'anno Natale più sicuro. Fate la terza dose appena possibile"

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The President of the European Central Bank (ECB) Mario Draghi speaks during a ceremony to commemorate the 20th anniversary of the launch of the Euro at the European Parliament on January 15, 2019 in Strasbourg. (Photo by FREDERICK FLORIN / AFP)        (Photo credit should read FREDERICK FLORIN/AFP via Getty Images) (Photo: FREDERICK FLORIN via AFP via Getty Images)
The President of the European Central Bank (ECB) Mario Draghi speaks during a ceremony to commemorate the 20th anniversary of the launch of the Euro at the European Parliament on January 15, 2019 in Strasbourg. (Photo by FREDERICK FLORIN / AFP) (Photo credit should read FREDERICK FLORIN/AFP via Getty Images) (Photo: FREDERICK FLORIN via AFP via Getty Images)

“I dati di oggi descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila.
Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri”. Sono le parole del premier Mario Draghi nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Attenzione alla variante Omicron. Draghi, nonostante l’ottimismo, ha però sottolineato che bisogna avere prudenza visto l’aumento di contagi dovuto alla variante Omicron. “L’inverno e la diffusione della variante Omicron - dalle prime indagini, molto più contagiosa - ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia. I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana, nell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti. In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita. Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela” ha dichiarato il premier.

L’importanza della campagna di vaccinazione. ”Il miglioramento dei dati Covid in Italia rispetto all’anno scorso è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione” ha sottolineato il premier Mario Draghi, intervenendo nell’Aula della Camera alla vigilia del Consiglio Ue. “Nell’arco di un anno in Italia abbiamo vaccinato con due dosi quasi 46 milioni di persone - e oltre 300 milioni in tutta l’Unione Europea. È una mobilitazione imponente, per cui voglio ringraziare il Servizio Sanitario Nazionale, la Struttura del Commissario per l’Emergenza Covid-19, la Protezione Civile, tutti i cittadini. Oggi in Italia più dell′85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche la terza”. Draghi ha voluto incoraggiare ancora una volta, chi ha fatto le prime due dosi “a fare la terza appena possibile”. “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose” ha continuato. “Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”, ha detto il premier.

Draghi ha anche ribadito come sia importante che i vaggini vengano resi disponibili in tutto il mondo. “L’insorgenza della variante Omicron del Covid-19 dimostra, ancora una volta, l’importanza di frenare il contagio nel mondo per limitare il rischio di pericolose mutazioni” ha affermato il presidente del Consiglio. “Non saremo davvero protetti finché i vaccini non avranno raggiunto tutti. I governi dei Paesi più ricchi e le case farmaceutiche hanno preso impegni significativi per la distribuzione di vaccini gratis o a basso costo agli Stati più poveri”, ha detto Draghi. Secondo il premier i Paesi Ue devono dare seguito a queste promesse con maggiore determinazione. “L’Unione europea ha dichiarato di voler donare 357 milioni di dosi e ne ha già consegnate 134 milioni, principalmente tramite il meccanismo Covax. In questo contesto, l’Italia ha allocato 48 milioni 250 mila dosi e ne ha già consegnate 15 milioni tramite la piattaforma Covax. Dobbiamo accelerare le consegne e dobbiamo aiutare i Paesi beneficiari a superare i problemi logistici e migliorare la capacita’ di somministrazione” ha aggiunto.

Perché la proroga dello stato di emergenza . “Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione” ha spiegato Draghi. “Invito i cittadini a mantenere la massima cautela e a continuare a rispettare le regole che ci siamo dati” ha continuato.

Il presidente, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, ha affrontato anche altre tematiche.

Cordoglio alle vittime di Ravanusa. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in apertura delle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio Ue di domani e venerdì a Bruxelles, ha espresso le sue condoglianze personali e quelle del governo alle nove vittime dell’esplosione avvenuta l′11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Dopo aver enunciato i nomi delle nove vittime, Draghi ha affermato che “é essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità”. “Episodi come questo non devono accadere. Sono inaccettabili. Voglio anche ringraziare le autorità coinvolte - a partire dal sindaco di Ravanusa e dal Prefetto di Agrigento”, ha affermato il presidente del Consiglio, menzionando anche “gli operatori della Croce Rossa Italiana per l’assistenza alla popolazione” e “i soccorritori - i Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, i volontari - che sono intervenuti subito, hanno lavorato senza sosta e sono riusciti a salvare la vita di due donne”.

Risorse per aumento bollette. “La nostra priorità e’ limitare la volatilità dei prezzi dell’energia, che rischia di avere un impatto significativo sui bilanci delle famiglie e delle imprese. In particolare, vogliamo proteggere le fasce più deboli della popolazione, che risentono maggiormente di questi aumenti”. Cosi’ il premier Mario Draghi sul caro bollette. “Da giugno ad oggi, il Governo ha stanziato più di 4 miliardi di euro per contenere l’incremento delle tariffe: 1,2 miliardi a giugno e più di 3 miliardi a settembre. Per l’anno prossimo, abbiamo previsto di spendere altri 3,8 miliardi, e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi”, ha detto il presidente del Consiglio. Draghi ritiene che la soluzione all’aumento dei prezzi debba essere cercata all’interno dell’Unione. “L’Italia è impegnata per una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello europeo. Penso alla proposta di stoccaggi integrati di scorte strategiche di gas. Al momento manca un accordo, ma è opportuno che il Consiglio continui ad occuparsene anche nelle prossime riunioni. Auspichiamo che il terzo pacchetto gas, presentato dalla Commissione, venga attuato rapidamente. Il pacchetto comprende l’acquisto congiunto volontario di stoccaggi strategici da parte degli operatori di trasmissione energetica, una misura che sarebbe utile per far fronte a eventuali rincari futuri” ha concluso il premier.

Draghi ha anche spiegato a cosa sono dovuti i rincari, che potrebbero essere superati nel 2022. “L’aumento del costo dell’energia è legato soprattutto a cause congiunturali, come la ripresa economica globale e le strozzature negli approvvigionamenti. Questi fattori transitori dovrebbero essere almeno in parte superati nel corso del 2022, con la normalizzazione dei consumi e il superamento dei colli di bottiglia”. I rincari, secondo il premier, “riflettono anche un problema strutturale della transizione energetica”. “L’espansione delle rinnovabili è ancora incompleta, anche a causa delle esitazioni dei Governi di molti Paesi. Al tempo stesso, per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni, a livello globale utilizziamo meno fonti fossili come il carbone. Il risultato è una dipendenza da combustibili di transizione come il gas, con rischi di aumento dei prezzi” ha dichiarato. Draghi ha sottolineato come il Governo si sia impegnato a definire “una chiara traiettoria di decarbonizzazione, con tempi rapidi ma realistici, e con obiettivi misurabili”. “Siamo impegnati a definire un percorso di riduzione delle emissioni a livello europeo che tenga conto della capacità di riconversione del nostro tessuto produttivo. Per aumentare rapidamente la produzione da fonti rinnovabili, abbiamo stanziato fondi ingenti e semplificato le procedure amministrative” ha aggiunto.

Stato di avanzamento del Pnrr. “La settimana prossima ci sarà una cabina di regia per approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Pnrr. Nel documento sarà illustrato lo stato di realizzazione del piano: le riforme intraprese; gli investimenti avviati; gli organi preposti al controllo e alla valutazione delle misure” ha dichiarato Draghi. Il premier ha detto che “il Governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine dell’anno, che sono in larga parte già acquisiti e che siamo certi di raggiungere tutti nei tempi previsti”.

Mercato unico europeo. “Nell’Euro Summit discuteremo infine della costruzione dell’unione dei mercati dei capitali, un progetto rilanciato grazie al nuovo piano di azione della Commissione europea, presentato nel settembre 2020” ha annunciato Draghi. L’azione della Commissione, ha sottolineato il premier, “si sta concretizzando attraverso iniziative come la revisione della direttiva Solvency II sul comparto assicurativo e il regolamento sui fondi di investimento europei a lungo termine”. “L’obiettivo è integrare i mercati nazionali dei capitali in un vero mercato unico, per aumentare le opportunità di investimento per i cittadini e di finanziamento per le imprese” ha continuato il premier.

Una difesa europea e una politica estera più coordinata. “La Bussola strategica può avvicinarci a un’autentica difesa europea e favorire la costruzione di una cultura strategica comune” ha affermato il presidente del Consiglio. “Vogliamo migliorare le capacita’ di gestione di crisi legate a minacce ibride, cibernetiche e alla disinformazione.
Proteggere al meglio gli spazi geo-strategici oggetto di contestazioni - dai mari allo spazio”, ha detto Draghi. Altro tema importante, secondo il premier, sarà “migliorare le capacità di risposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, dei disastri naturali e delle emergenze. Inoltre, servirà a pianificare meglio gli investimenti per sviluppare le nostre capacita’ di difesa, incluse le tecnologie emergenti, facendolo in modo coordinato, tramite la cooperazione e il supporto tra partner” ha aggiunto.

Il presidente del Consiglio ha sottolineato che bisogna rafforzare il partenariato con la Nato. “Bisogna garantire l’interoperabilità degli strumenti militari europei con la Nato. Un’Unione Europea più forte, meglio coordinata e più autonoma dal punto di vista della politica estera è un vantaggio per l’Alleanza atlantica e per il mondo intero. Il Consiglio Ue manderà un segnale di impegno per rafforzare il partenariato strategico con la Nato” ha detto. “È fondamentale - ha argomentato Draghi - per la nostra sicurezza, anche di fronte a nuove minacce come quelle cibernetiche. La terza Dichiarazione congiunta sulla cooperazione tra l’Ue e la Nato, che chiediamo sia negoziata e sottoscritta in tempi rapidi, deve tenere conto di queste sfide”.

Migranti, un tema da affrontare con l’Ue. “Nel Consiglio europeo si parlerà anche di migrazioni, un tema che l’Italia pone con assoluta determinazione, anche visti gli elevati arrivi in questi mesi. Continueremo a chiedere una gestione condivisa, solidale, umana e sicura. L’Ue deve dimostrarsi all’altezza dei propri valori, come l’ha esortata a fare Papa Francesco” ha detto Draghi. “È essenziale promuovere i corridoi umanitari e non è sufficiente sia solo l’Italia ad attuarli: serve un chiaro impegno Ue. Dobbiamo rafforzare i canali legali, sono una risorsa, non una minaccia”. E, ha aggiunto il premier, “serve una gestione condivisa, rapida ed efficace dei rimpatri”.

A proposito dell’utilizzo dei migranti da parte del presidente della Bielorussia Draghi ha affermato. “Ci aspettiamo che il Consiglio Europeo si esprima in modo inequivocabile contro la strumentalizzazione dei migranti da parte del regime bielorusso. L’uso intenzionale dei migranti per scopi politici è inaccettabile”. “Come ho detto al Primo Ministro polacco Morawiecki durante la sua recente visita a Roma, la risposta europea non è mancata - ha rimarcato il presidente del Consiglio - è stata mirata e concreta. Abbiamo imposto nuove restrizioni nei confronti delle Autorità di Minsk, e approvato nuove misure di sostegno ai Paesi di arrivo dei migranti, Lituania, Lettonia e Polonia”.

Questione Ucraina: ridurre le tensioni. “In queste settimane abbiamo assistito al crescere delle tensioni tra la Russia e l’Ucraina. Il Consiglio europeo deve chiedere urgentemente alla Russia di adoperarsi per ridurle. Dobbiamo rinnovare, in modo unanime, il nostro sostegno alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, come ho avuto modo di esprimere al Presidente ucraino Zelensky”. ha affermato il premier. “Nelle ultime settimane - ha proseguito Draghi - ci sono state consultazioni da parte del Presidente degli Stati Uniti, Biden, nel quadro Nato, con l’Italia e con altri Paesi europei per formulare una risposta. Questa risposta deve partire dalla considerazione condivisa che la diplomazia resta l’unica via per risolvere il conflitto nel Donbass. Una soluzione pacifica non può prescindere dall’attuazione degli Accordi di Minsk del 2015″.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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