Draghi. riformato il comitato sulle stragi

Draghi riforma comitato stragi
Draghi riforma comitato stragi

Per i familiari delle vittime delle stragi ci sono finalmente buone notizie. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la riforma del comitato sugli atti delle stragi. Una notizia questa che è stata accolta molto positivamente dai rappresentanti delle associazioni che, a seguito dell’incontro, hanno dichiarato di essere molto soddisfatti per i risultati raggiunti.

Ci saranno inoltre degli importanti cambiamenti sul fronte direttivo. A presiedere il comitato sarà il segretario generale di Palazzo Chigi Roberto Chieppa. Quest’ultimo prenderà il posto del Presidente dell’Archivio di Stato Andrea De Pasquale.

Draghi riforma comitato stragi, assicurato “il massimo impegno”

Uno dei fronti sul quale opererà il comitato riguarderà l’intenso impegno nelle attività di desecretazione degli atti. A tal proposito il Premier – riporta la nota di Palazzo Chigi – ha assicurato che verrà garantito il “massimo impegno” al fine di rispondere alle diverse richieste che i familiari delle vittime hanno chiesto nel corso degli anni. “Chiarezza e giustizia, quale contributo importante ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese”, ha affermato.

Draghi riforma comitato stragi, su quali atti verrà posto fine al segreto di Stato

Il comunicato stampa diramato da Palazzo Chigi ha concluso dichiarando quali saranno le stragi sulle quali verrà messo fine al Segreto di Stato. In particolare l’opera di desecretazione riguarderà le stragi che hanno colpito il nostro Paese tra il 1969 e il 1984, “quelli concernenti l’Organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2”.

Draghi riforma comitato stragi, Bolognesi: “In questi anni abbiamo trovato mille ostacoli”

A commentare l’importante decisione presa dall’esecutivo di Mario Draghi – scrive Repubblica – è Paolo Bolognesi, Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna: “In questi anni abbiamo trovato mille ostacoli. […] Ora c’è una precisa volontà di Draghi di migliorare le cose e il suo impegno per noi ha grande valore, poi come sempre verificheremo i fatti”.

Ha quindi aggiunto: “Per noi è importante che a presiedere il comitato non sia il direttore dell’archivio di Stato De Pasquale, abbiamo espresso le nostre perplessità su di lui in relazione al fondo Rauti e abbiamo anche chiesto l’accesso agli atti sulla sua nomina”. Anche Manlio Milani, in rappresentanza delle vittime della strage di Ustica ha accolto positivamente la riforma del comitato: “Draghi ci ha detto che vuole che la dinamica di queste vicende, che anche lui ha vissuto, siano memoria collettiva e farà di tutto per la giustizia e la verità”.

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