Draghi sente Macron: "Pronti a riprendere campagna con vaccino Oxford"

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Draghi settore pubblico
Draghi settore pubblico

Il Premier Mario Draghi ha avuto una telefonata con il Presidente francese Emmanuel Macron sul caso AstraZeneca e in particolare sulla sospensione del suo utilizzo in diversi paesi europei nell’attesa del verdetto dell’Agenzia Europea del Farmaco atteso giovedì. In particolare gli scienziati dovranno spiegare se le reazioni avverse segnalate siano strettamente correlate all’iniezione o se tra vaccinazione ed evento non ci sia un legame di causa effetto.

Telefonata tra Draghi e Macron

Il capo del governo italiano ha ribadito la decisione condivisa anche il giorno prima con la cancelliera tedesca Angela Merkel, vale a dire che la decisione di sospendere la somministrazione del farmaco dell’azienda anglo-svedese resta una “misura temporanea e cautelativa che durerà fino a giovedì 18 marzo, in attesa della conclusione dell’analisi supplementare dell’Ema“.

Dopo il colloquio con Macron, Draghi ha evidenziato come le dichiarazioni preliminari degli esperti europei siano incoraggianti e che, nel caso di responso positivo, i due leader sarebbero pronti a far ripartire speditamente la somministrazione del vaccino. Intanto la struttura commissariale di Palazzo Chigi presieduta dal General Figliuolo ha fatto una serie di approfondimenti per capire quante dosi in meno sono state inoculate a causa dello stop. I tecnici sono giunti alla conclusione che la durata della sospensione è stimabile in quattro giorni complessivi fino al pronunciamento dell’Ema.

L’impatto di tale sospensione sulla campagna può valutarsi su 200 mila vaccinazioni in meno“, ha infatti stimato il governo. Qualora dovessero riprendere le vaccinazioni dopo l’ok dell’Ema, il rallentamento potrà però essere riassorbito nell’arco di due settimane anche grazie all’incremento della quantità del vaccino Pfizer stimato in 707.850 dosi.