Draghi: sono qui perchè chiesto da italiani. Pronti a ricostruire patto di fiducia vera?

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 20 lug. (askanews) - "Serve un governo forte e coeso, e un Parlamento che lo accompagni con convinzione. Non serve una fiducia di facciata che svanisca di fronte ai provvedimenti scomodi. Serve un nuovo patto sincero e concreto. I partiti e voi parlamentari siete pronti a ricostruire questo patto? Siete pronti a confermare quello sforzo che avete compiuto nei primi mesi e che si è poi affievolito? Siamo qui, sono qui in quest'aula oggi, solo perchè gli italiani lo hanno chiesto. La risposta a queste domande non la dovete dare a me, ma a tutti gli italiani". Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha concluso così il suo intervento in Senato dopo la crisi aperta con le sue dimissioni, una settimana fa.

Draghi ha spiegato che le sue dimissioni sono state una "decisione sofferta ma dovuta", dovute al "venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha appoggiato il governo dalla sua nascita. Il presidente della Repubblica ha respinto le dimissioni e mi ha chiesto di informare il Parlamento di quanto accaduto, decisione che ho condiviso".

"Ritengo che un presidente del Consiglio che non si è mai presentato agli elettori debba avere in Parlamento il sostegno più ampio possibile", ha detto Draghi aggiungendo che questa condizione è "ancora più importante in un contesto di emergenza in cui bisogna prendere decisioni che incidono sulla vita dei cittadini".

Draghi in precedenza aveva ricordato che il governo era nato su iniziativa di Sergio Mattarella per "affrontare tre emergenze: pandemica, economica, sociale. Un governo, furono queste le parole del presidente, di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica, che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili. Tutti i principali partiti, con una sola eccezione, decisero di rispondere positivamente a quell'appello. Nel discorso di insediamento feci riferimento al presupposto dell'unità nazionale, che è stata la migliore garanzia della legittimità democratica di questo governo e della sua efficacia".

Draghi ha elencato gli impegni che il governo ha di fronte e si è detto "in particolare colpito" da due appelli che gli sono stati rivolti perchè continui a restarne alla guida. "Il primo è quello di oltre duemila sindaci, autorità abituate a confrontarsi quotidianamente con i problemi delle loro comunità, il secondo è quello del personale sanitario, gli eroi della pandemia, verso cui la nostra gratitudine è immensa".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli