Il Governo vuole trasferire subito aerei e flotta alla nuova Alitalia

Giuseppe Colombo
·Business editor L'Huffington Post
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Alitalia (Photo: Ansa)
Alitalia (Photo: Ansa)

L’accelerazione viene decisa alle nove del mattino a palazzo Chigi. È a quell’ora che intorno al tavolo di Mario Draghi si ritrovano i ministri economici coinvolti nel dossier Alitalia: il titolare del Tesoro Daniele Franco, quello dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini. Con loro anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. Sul tavolo la bozza del piano per rendere operativa Ita, la nuova Alitalia. I soldi - tre miliardi di denaro pubblico - ci sono dallo scorso maggio e il 9 ottobre è stata costituita la società. Il piano industriale, approvato il 18 dicembre, è ancora sotto analisi a Bruxelles. Ed è quest’ultimo il passaggio decisivo per capire quando potranno essere accesi i motori. La linea allo studio del Governo: trasferire il ramo aviation (aerei e flotta) dalla vecchia compagnia alla nuova.

La mossa di portare uno degli asset fondamentali dentro la nuova Alitalia è legata alla necessità di tutelare la parte più delicata della società, in linea con quella “volontà di confermare un vettore nazionale del trasporto aereo” indicata venerdì dai ministeri interessati. La Commissione europea ha già fatto sapere che serve una discontinuità tra la vecchia gestione - tra l’altro sostenuta con ingenti soldi pubblici (circa 17 miliardi dal 1974 ad oggi) - e la nuova. Un travaso completo sarebbe solamente un’operazione di maquillage e riproporrebbe gli stessi problemi, riassumibili in due: una società che non regge la competizione dei big sul mercato aereo e sempre più buco nero per le casse dello Stato. Per questo l’idea di trasferire l’asset dell’aviation e non tutta la società potrebbe rappresentare una soluzione in chiave europea. Altri due asset - quello della manutenzione e quello dell’handling (i ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.