Dramma alle porte d'Europa

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Da settimane le organizzazioni per la difesa dei diritti umani puntano il dito contro la Polonia accusando Varsavia di respingimenti illegali. Ma ora Amnesty International dice di avere le prove. Secondo una nuova indagine digitale, le autorità polacche hanno respinto 32 migranti in Bielorussia, violando il diritto europeo.

Eve Geddie, direttrice, Amnesty International EU: "Questa è una situazione interamente creata dalla Polonia perché tengono le persone intrappolate lì e in condizioni davvero terribili senza alcun supporto. E le cose non faranno che peggiorare. La Polonia deve avere accesso a queste persone e che venga valutata la loro richiesta di asilo come definito dal diritto internazionale. Abbiamo anche bisogno che l'UE agisca rapidamente e con fermezza per affrontare questa situazione di stallo".

La commissione puntare anche il dito contro la Bielorussia per aver indotto i migranti a venire in Europa con l'inganno.

Ylva Johansson, Commissario UE per la migrazione: "Dobbiamo prevenire le morti alle nostre frontiere esterne. Ma è anche importante restare uniti per proteggere le nostre frontiere ed essere fermi nei confronti di Lukashenko".

Gli attivisti sul campo vogliono che la politica venga messa da parte e si affronti la crisi umanitaria.

Ci sono anche altri cadaveri in questa foresta. Stiamo cercando di prevenire più morti, più persone che muoiono lì. Il governo non fornisce alcun tipo di assistenza umanitaria. Non consentono nemmeno alle ONG disposte ad aiutare ad entrare nella zona.

Come mai? Euronews ha contattato l'eurodeputata polacca Anna Zalewska. La risposta è stata che "l''ondata migratoria dall'Est è stata causata da Lukashenko e Putin".

Anna Zalewska, eurodeputata polacca, conservatori e riformisti europei ha scritto: "Abbiamo a che fare con un attacco ibrido da parte di una Bielorussia totalitaria. Ne fanno parte anche informazioni false fornite da alcuni media o organizzazioni. Vorrei assicurarvi che tutte le persone che attraversano il confine polacco sono trattate in conformità con le disposizioni dei trattati e degli accordi internazionali".

Ylva Johansson incontrerà giovedì a Varsavia la sua controparte polacca.

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