Dramma per il comico di Zelig Marco Della Noce: senza un soldo, ora vive in macchina

L’ex comico di Zelig Marco Della Noce è, purtroppo, caduto in disgrazia. La notizia è rimbalzata stamattina sui vari quotidiani online: Marco Della Noce vive ora addirittura in macchina, in condizioni economiche precarie.

Ci eravamo abituati a vederlo nei divertenti panni di Larsen e di Oriano Ferrari, personaggio indimenticabile della scena di Zelig. Oriano, con il passamontagna rosso, era il meccanico del Cavallino che si divertiva a fare scherzi assurdi a Michael Schumacher, o meglio “Sochmacher”. Amatissimo dal pubblico e dagli appassionati, a seguito del successo televisivo aveva scritto anche dei libri relativi al suo personaggio in tuta rossa.

Marco Della Noce vicino a Saetta McQueen: il comico ha partecipato al doppiaggio nel recente Cars 3 (Getty)

Cosa è successo, nel frattempo? Marco Della Noce è stato sfrattato recentemente dalla sua abitazione di Lissone. I guai economici sono iniziati il giorno in cui si è consumata la separazione dalla moglie, con la quale ha avuto 3 figli. Il versamento degli alimenti che le spettano è diventato ogni giorno sempre più pesante da sostenere, e Marco non è più riuscito a sostenere le richieste. Poi la beffa: il pignoramento della partita Iva lo ha definitivamente prosciugato, non permettendogli più di lavorare e quindi di soddisfare i pagamenti richiesti. Insomma, un circolo vizioso.

Marco Della Noce in macchina, in una foto recente

Ecco le sue parole, pubblicate dal quotidiano Il Giorno: “Ho chiesto aiuto ai servizi sociali. Mi hanno promesso che nei prossimi giorni cercheranno di trovare una sistemazione. Nel frattempo dovevo arrangiarmi. Mai avrei pensato che dopo trentacinque anni trascorsi a fare ridere la gente mi sarei trovato a piangere per una situazione veramente difficile, che non auguro a nessuno“. Il pignoramento della partita Iva è arrivato inaspettatamente: “Stavo girando una scena con Massimo Boldi quando mi hanno comunicato dell’avvenuto pignoramento. Un fulmine a ciel sereno. Un provvedimento che ha avuto conseguenze, tanto che ha quasi azzerato la mia visibilità professionale. Le televisioni e le agenzie mi hanno chiuso la porta in faccia, così come molti colleghi hanno preferito ignorarmi. Fortunatamente qualcuno mi è rimasto vicino. I giudici mi hanno segato il futuro lavorativo. Non potendo lavorare non posso neppure fare fronte alle richieste di mia moglie alla quale avevo chiesto di rivedere il mantenimento, visto le condizioni in cui mi trovavo. Ai giudici ho presentato un ricorso di cui attendo ancora il responso“.

Marco Della Noce nei panni di Oriano Ferrari

Un aiuto concreto gli è arrivato dai titolari e dai clienti del Bar Real di Lissone: “Mi hanno prenotato una notte in un albergo della città. Non so proprio come ringraziarli“. Si è mossa anche l’associazione Papà Separati Lombardia Onlus; il vicepresidente Renato Aprile ha dichiarato: “Purtroppo i papà separati rappresentano i nuovi poveri della nostra società. Mogli pretenziose e l’accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche. Quella vissuta da Marco Della Noce non è purtroppo che una delle tante vicende di cui ci occupiamo ogni anno“.

Chiaramente questa situazione non è positiva nemmeno per la salute del comico: è in cura al Niguarda per depressione: “Sto vivendo un dramma interno che mi lacera. Fortunatamente ci sono i miei tre figli ai quali voglio un bene dell’anima. Sono loro la vera forza che mi fa andare avanti”.

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