Droga e vip da Ponte Milvio a Torpignattara, 17 arresti -2-

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Roma, 17 set. (askanews) - L'indagine 'Lucifero 2017' è stata avviata dopo un ingente sequestro di cocaina, eseguito nel marzo 2017, in cui è emersa la figura di Davide Barberis, conosciuto negli ambienti criminali come noto personal trainer in stretto contatto con la malavita albanese, in particolare con Dorian Petoku, appartenente alla cosiddetta 'batteria di Ponte Milvio', recentemente riemersa alle cronache in seguito all'omicidio di Fabrizio Piscitelli.

Il monitoraggio di Barberis - si spiega - ha consentito di poter attribuire allo stesso la gestione di un autonomo circuito di spaccio nella città di Latina insieme a Casimiro Malafronte detto "Miro", nonché individuare altri soggetti gravitanti nel mondo degli stupefacenti a loro volta fornitori di altrettanti pusher, ai quali lo stesso si rivolgeva di volta in volta, a seconda della convenienza economica riferita al prezzo di vendita al kg della cocaina.

C'è ad esempio Alessio Di Gianfelice, tratto in arresto nel corso dell'indagine e contiguo a Gaetano Giuseppe Mazza dal quale si riforniva di cospicui quantitativi di cocaina che quest'ultimo faceva giungere dalla Colombia dove gode dell'appoggio logistico ed organizzativo gestito dai locali cartelli. Altro contatto di BARBERIS è stato il pregiudicato campano Egidio Longo detto 'Gino Crodino', collegato agli ambienti della camorra napoletana, "che ha rifornito di cospicui quantitativi di cocaina le piazze di spaccio del litorale laziale spingendosi fino ad Acilia ed all'Infernetto", si aggiunge.

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