Droga e vip da Ponte Milvio a Torpignattara, 17 arresti -5-

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Roma, 17 set. (askanews) - Il metodo per confondere e nascondersi, dal punto di vista della telematica - si spiega - prevedeva l'uso di utenze intestate a persone di fantasia o comunque non a loro ricollegabili al fine di eludere eventuali controlli.

Le comunicazioni tra di loro avvenivano con l'utilizzo di nomi in codice. In particolare, il promotore dell'organizzazione, Flavio Messina, era solito avvisare tutti i clienti ogni volta che sostituiva un'utenza cellulare, non più considerata sicura, con un sms: 'Ciao so SMA'. Questa sua firma, in sostanza, nel corso dell'indagine, lo ha incastrato sempre di più nella rete degli investigatori permettendo di delineare il suo profilo criminale.

Il gruppo criminale egemone nella zona di Torpignattara aveva, anche, perfezionato le tecniche per effettuare "in sicurezza" le operazioni di approvvigionamento dello stupefacente. Era stato ideato un sistema che prevedeva l'utilizzo di taxi per gli spostamenti degli spacciatori, in particolar modo quando dovevano effettuare "consegne a domicilio". L'intento era quello di evitare una facile individuazione dei mezzi di trasporto utilizzati e la relativa identificazione dei sodali; il taxi veniva utilizzato anche per percorrere brevissimi tratti di strada all'interno dello stesso quartiere.