Droga 'porta a porta': arrestati a Trento 3 nordafricani

Red/Nav

Roma, 13 mar. (askanews) - L'emergenza coronavirus non ha fermato né il consumo né lo spaccio di sostanze stupefacenti, ma ne ha semplicemente modificato le caratteristiche. In particolare, gli spacciatori si sono organizzati fornendo un servizio di "prenotazione" tramite social media (whatsapp, telegram, messenger) con i quali gli utenti richiedono la tipologia di droga ed il quantitativo, fornendo l'indirizzo per la consegna. A quel punto ai pusher non resta che consegnare quanto richiesto e riscuotere il compenso pattuito.

La Guardia di finanza a Trento ha scoperto un vasto giro di smercio di stupefacenti. In breve i militari hanno individuato ed arrestato un uomo tunisino, che "esercitava" presso i quartieri di Trento nord, in prossimità del Top Center. Bloccato immediatamente dopo l'ultima consegna, nei confronti dello spacciatore è stata eseguita una perquisizione domiciliare grazie alla quale sono state rinvenute e sequestrate una quindicina di dosi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento ed € 3.480,00 ritenuti provento di spaccio. (Segue)