Droga, spaccio nelle spiagge di Gallipoli: 4 fermi e 11 denunce

var bay lecce

Operazione “Var Bay 2.0“, 4 fermi e 11 denunce per spaccio di sostanze stupefacenti in quattro luoghi della località balneare “Baia Verde“, da parte dei carabinieri del comando provinciale di Lecce a Gallipoli. L’attività eseguita dal comando ricalca quella portata a termine lo scorso anno e denominata “Var Bay”.

Droga, spaccio a Gallipoli

Baia Verde, Gallipoli. Stesso posto, stesso spaccio: differenti i colpevoli. A distanza di un anno dall’operazione “Var Bay“, le telecamere della città hanno incastrato nuovamente quattro individui – ora arrestati, cogliendo sul fatto altre undici persone, ora denunciate: l’accusa, per tutti, spaccio di sostanze stupefacenti in quattro luoghi differenti della località balneare della città pugliese. Ad eseguire i 4 fermi e le 11 denunce, i carabinieri del comando provinciale di Lecce e della compagnia di Gallipoli nei confronti del gruppo di persone extracomunitarie, accusate di aver architettato l’intera attività di spaccio nella città. Tale provvedimento è nato da un’attività investigativa condotta tra il 25 luglio e il 25 agosto, grazie all’utilizzo di potenti telecamere capaci di riprendere numerosi episodi di spaccio di stupefacenti, venduti anche a minorenni.

L’operazione Var Bay 2.0

Proprio nelle ultime ore è scattato l’atto secondo del blitz “Var Bay“, che esattamente un anno fa – il 7 agosto 2018, aveva portato all’arresto di sette persone e alla denuncia di altri 18 individui. I fermi erano scattati nei confronti di coloro che avevano venduto le sostanze stupefacenti agli acquirenti, tra cui droghe pesanti – cocaina, e leggere – derivati della canapa, a minorenni. Per questa seconda tranche della grossa operazione, anche qui si è provveduto all’utilizzo di mezzi tecnologici ancora più efficienti e precisi di quelli usati un anno addietro. Il termine “Bay“, in questo caso, si riferisce proprio alla baia gallipolina, mentre “Var” è l’elemento chiave nell’operazione investigativa. Si tratterebbe infatti di una speciale videocamera utilizzata – a partire dal 2018, nel campionato calcistico di serie A, che in ambito sportivo serve a cogliere con estrema precisione ogni fallo grazie al collegamento di tutti gli “occhi” utilizzati all’interno di una sala operativa specifica. Nel corso di queste due operazioni si è rivelato strumento potente per incastrare le attività illecite. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno resi noti dai carabinieri locali al termine di una conferenza stampa prevista per la mattinata di martedì 27 agosto.