I droni che hanno ucciso Soleimani "non sono partiti da Sigonella"

Gian Franco Coppola

Il ministero della Difesa smentisce "categoricamente", "anche alla luce delle ottime relazioni e contatti con la controparte militare americana presente sul territorio italiano", le notizie "apparse su alcuni organi di informazione relative all'ipotesi di partenza di droni dalla base aerea di Sigonella per l'operazione che ha portato all'uccisione del generale iraniano Qassam Soleimani".

"Per quanto riguarda la missione in Iraq - fa sapere il ministro della Difesa Lorenzo Guerini - sarà la coalizione, con tutti i suoi componenti, a determinarne gli sviluppi, nel quadro dei contatti sempre frequenti fra gli Stati Maggiori della Difesa dei Paesi Membri che ad oggi ha portato alla sospensione temporanea delle attività addestrative".

A rincarare la dose arriva anche la smentita del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: "Da qualche giorno leggo false notizie sul fatto che il drone statunitense che ha colpito Soleimani in Iraq, sia partito dalle basi Nato italiane. È assolutamente falso", ha scritto il titolare della Farnesina in un post su Facebook.