Droni e sistemi antiaerei sono i protagonisti del campo di battaglia ucraino

Non cessano i bombardamenti russi su buona parte dell'Ucarina ma intanto gli ucraini che viono in prossimità del fronte non vogliono lasciare le loro abitazioni. Accade nell'area di Bakhmut. I bombardamenti si intesificano mentre i russi perdono terreno.

La battaglia dei droni

"Più di 30 droni in due giorni sono stati messi in azione dai russi. La nostra contraerea ha impedito alle incursioni del nemico di irrompere all'interno del Paese; sono stati abbattuti 23 Shahed (droni di fabbricazione iraniana). Inoltre missili aria terra Kh-59, due elicotteri d'attacco Ka-52 e un altro caccia Su-25 sono stati ridotti in rottami. In questi giorni la Russia ha effettuato 4.500 attacchi missilistici e più di 8.000 raid aerei. Ma stiamo combattendo e colpiremo sempre più efficacemente": dichiara il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

Sistemi per rintracciare le mine

Gli attacchi russsi sono riusciti a danneggiare gravemente la rete elettrica dell'insieme dell'Ucraina proprio mentre l'inverno si avvicina. Kiev è sempre più dipendente dagli aiuti che giungono dall'estero ma riesce anche a far funzionare la raccolta fondi per sopperire alle sue esigenze generali. I sistemi di sminamento sono fra le cose più utili sul campo per riuscire ad addentarsi nei terrotori che erano stati occupati dai russi. Peraltro l'amministrazione statunitense ha approvato un altro pacchetto di aiuti militari all'Ucraina del valore di 275 milioni di dollari, lo riferiscono media Usa citati dall'agenzia russa Tass. Secondo fonti ufficiali, l'annuncio formale è previsto entro 24 ore. La nuova consegna includerà principalmente munizioni dalle casse del Pentagono, compresi i razzi Himars. Non includerà tipologie di armi che non sono mai state fornite ancora all'Ucraina.