Droni, le verifiche condotte dal Garante per la Privacy

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Il Garante per la Privacy ha deciso di aprire tre istruttorie relativa all’uso dei droni in città e in spiaggia indirizzate nei confronti del Comune di Bari, del Comune di Roma e dell’Azienda Usl Roma 3.

Garante Privacy, aperte tre istruttorie sull’uso dei droni a Roma e a Bari

Il Garante della Privacy è intervenuto sull’eccessiva facilità con la quale si ricorre all’utilizzo dei droni, aprendo tre istruttorie nei confronti del Comune di Bari, del Comune di Roma e dell’Azienda Usl Roma 3.

Nel corso degli ultimi mesi, infatti, si è assistito a un ricorso sempre più intenso e frequente ai droni, impiegati per finalità differenti tra loro che potrebbero ledere la privacy delle persone inconsapevolmente riprese. A questo proposito, quindi, il Garante della Privacy ha rilasciato una nota attraverso la quale è stato dichiarato che l’Autorità ha deciso di intervenire per verificare il corretto utilizzo dei dati multimediali raccolti dai droni, inviando una richiesta di informazioni al Comune di Bari.

Garante Privacy, il caso del Comune di Bari e la richiesta di droni

Sulla base delle indicazioni fornite tramite il comunicato pubblicato sul sito di riferimento, pare che il Comune di Bari abbia palesato la volontà di utilizzare ulteriori droni, in aggiunta a quelli già impiegati dalla Polizia locale, per monitorare “eventuali assembramenti incompatibili con le limitazioni dovute alla gestione della pandemia da Covid”.

In questo contesto, quindi, il Garante della Privacy ha chiesto al Comune di Bari di fornire tutte le informazioninecessarie relative ai droni che vorrebbe usare, entro un lasso temporale di 20 giorni. Le informazioni riguardano le specifiche tecniche dei droni, i tempi di conservazione delle immagini, le finalità da perseguire e le comunicazioni a soggetti terzi. Inoltre, al Comune di Bari è stato anche chiesto di inviare copia dell’eventuale valutazione delle conseguenze che l’iniziativa avrebbe sulla protezione dei dati espressa dal Regolamento UE.

Garante Privacy, droni: il caso di Roma Capitale e dell’Azienda Usl Roma 3

La nota ufficiale del Garante della Privacy, inoltre, riferisce che una richiesta analoga a quelle presentata dal Comune di Bari era già stata espressa da Roma Capitale alla fine del mese di agosto.

Pare, infatti, che dall’autunno 2021, la Polizia Locale di Roma potrà avvalersi di 9 droni, utili a monitorare e controllare il territorio in relazione, ad esempio, ai rifiuti abusivi, al traffico, agli illeciti ambientali, ai roghi tossici o agli abusi edilizi.

Al pari del Comune di Bari, anche Roma capitale dovrà inviare al Garante, entro 20 giorni, copia della valutazione dell’impatto e spiegare perché il documento non sia stato regolarmente recapitato in precedenza.

Infine, in data 3 settembre, il Garante della Privacy ha spedito una richiesta di informazioni anche all’Azienda Usl Roma 3 per verificare il corretto trattamento dei dati personali e sanitari, in concomitanza con lo svolgimento di un’iniziativa sulle spiagge di Ostia prevista per il 4 e il 5 settembre.

Durante l’evento, l’azienda sanitaria avrebbe intenzione di monitorare la situazione mediante l’uso di un drone capace di misurare la temperatura corporea delle persone in spiaggia.

In considerazione della delicatezza relativa al trattamento dei dati personali che si intende condurre, il Garante ha chiesto all’azienda sanitaria di fornire chiarimenti entro 7 giorni circa la base giuridica legittimante, i motivi dell’iniziativa, le conseguenze valutate, l’affidabilità delle strumentazioni utilizzate, il titolare del trattamento dei dati raccolti.

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