Lecco, padre uccide i due figli di 12 anni e si toglie la vita

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Ci sono le foto in montagna, sempre insieme ai bambini. Come quella di 'copertina' che lo ritrae assieme ai due piccoli, zainetto rosso sulle spalle, davanti a una vetta. Appare così su Facebook, Mario Bressi, il 45enne originario di Gessate che nella notte a Margno in provincia di Lecco ha ucciso i due figli , un maschio e una femmina, gemelli di 12 anni, e poi si è tolto la vita gettandosi da un ponte.  

"Marcisci all'inferno", pioggia di insulti per l'omicida sui social  

"Sempre insieme", l'ultimo post prima di uccidere i due bambini 

A scoprire i corpi dei due figli questa mattina è stata la madre nella casa di villeggiatura della famiglia. In una località poco distante è stato trovato il corpo del padre dei bambini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco che hanno avviato le indagini. 

Sportivo, sempre sorridente, sui social Bressi appare come una papà amorevole mentre posa con il figlio Diego, che stringe in mano una coppa, o sorride in camera di fianco alla piccola Elena su una cima innevata. 

Di sé racconta poco e nulla: da quello che si legge scorrendo il profilo l'uomo seguiva l'Ac Monza e la Juventus, come si vede nella foto che lo ritrae abbracciato ai suoi bambini, con la maglia bianconera. Le foto con i figli sono tantissime: in mare, montagna, in piscina, nei numerosi viaggi che lo hanno portato dalla Val d'Ayas all'alta Val Venosta. L'uomo, appassionato anche di tennis e fan di Guccini, appare inseparabile dai suoi due "cuccioli".  

LA RICOSTRUZIONE - Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri di Lecco i due fratelli sono morti in seguito a una 'manovra asfittica', per soffocamento o strangolamento. Al momento, da quanto si apprende, non ci sarebbe alcun elemento concreto a sostegno della tesi secondo la quale i due ragazzini sarebbero stati sedati dal padre prima dell'omicidio. Si attendono comunque i risultati dell'esame autoptico per chiarire questi aspetti. I due fratelli si trovavano con il papà nella seconda casa di famiglia di Margno, nel Lecchese, per trascorrere quelli che avrebbero dovuto essere alcuni giorni di vacanza. Dopo il gesto, Bressi si è spostato nella vicina Cremeno dove si è suicidato gettandosi dal Ponte della Vittoria. A trovare i corpi senza vita dei figli è stata la madre e moglie di Bressi. Da Gorgonzola, nel Milanese, dove risiede, la donna è arrivata a Margno di prima mattina: forse allertata da un sms del marito, preoccupata per il fatto di non riuscire a contattare al telefono né lui né i figli, si è precipitata sul posto. Le indagini sulla vicenda sono coordinate dal sostituto procuratore di Lecco Andrea Figoni. 

IL PARROCO - "Mi sono svegliato e ho saputo di questa brutta notizia, è una tragedia familiare consumata in maniera illogica. Non ho parole" si sfoga don Bruno Maggioni, parroco di Margno, Casargo, Crandola e Vegno. "Ho contattato la madre, è sotto choc, sembra una bestia ferita - spiega don Maggioni all’Adnkronos -. E' come se gridasse il dolore, è esasperata. So che ha ricevuto conforto medico ma non basta. E' sotto choc, non so se si renda conto di chi ha di fronte, è sconvoltissima ed è comprensivo". Quindi prosegue: "E' comprensivo anche che il paese sia sotto choc: siamo 300 abitanti, ci conosciamo tutti e ci vogliamo bene. Come parroco ho il dovere ora di essere vicino a tutti. Ho cercato di dare la mia presenza che sia significativa e non banale per questo dolore intimo, profondo e lo sgomento. Bisogna ragionare sulla famiglia ora come realtà imprescindibile". Quanto alla famiglia dei piccoli: "Io conosco i nonni di queste creature - sottolinea il parroco - sono 40 anni che vengono qui in villeggiatura. Il papà sarà venuto qualche volta ma lo conosco di sfuggita. Questa tragedia ci lascia davvero tutti in un dolore atroce perché si è consumato senza renderci conto di quanto accaduto". Margno, località di villeggiatura tranquilla e discreta a quaranta chilometri da Lecco, stamani è stata risvegliata dall'urlo straziante della mamma dei due bimbi, uccisi dal padre che poi si è tolto la vita. "Siamo un paesino di trecento anime e siamo ancora sconvolti per l'urlo di quella mamma trovando i figli morti. Il paese è stato risvegliato da un urlo straziante", racconta all'Adnkronos ancora in lacrime il parroco don Bruno. Un "dramma nel dramma - dice- con il papà dei bambini che è andato a suicidarsi in un paese vicino gettandosi da un ponte altissimo". Il piccolo paesino della Valsassina, "è sconvolto, un dolore troppo grande con due vittime innocenti: dei bambini. La gente - dice don Bruno -vuole sapere il perché debba essere versato tanto sangue innocente. Ho incontrato quella madre, sembra una bestia ferita agonizzante, urla, è disperata". Il sacerdote ha deciso che stasera dirà una messa "di riparazione. Davanti al male si rimane sgomenti. E un dolore che tocca tutta la comunità che conosceva soprattutto i nonni di questa famiglia, qui in vacanza per 40 anni. Dirò una messa di riparazione anche mercoledì nella cappellina in mezzo al bosco: il male è troppo grande, va riparato".  

IL VICESINDACO DI MARGNO - "C’è poco da commentare, sono ancora sconvolto dalla notizia. Tutto il paese è agitato, è un dramma forte" commenta Valter Falcetti, vicesindaco di Margno, parlando con l'Adnkronos di quanto accaduto. Falcetti questa stamattina era via per lavoro, ma appena ha potuto è rientrato a Margno per recarsi sul luogo del fatto. "Ho visto i feretri che venivano portati via", racconta. Lui non conosceva personalmente Bressi, "ma so che i nonni dei bambini venivano qui in vacanza da tanti anni". Anche il sindaco di Margno, Giuseppe Malugani, che è via e rientrerà in serata. "L'ho sentito - conclude Falcetti - e anche lui è sconvolto dalla notizia". 

LA SINDACA DI GESSATE - "L'amministrazione di Gessate, a nome di tutta la nostra comunità, esprime profondo dolore e vicinanza alla nostra concittadina e a tutti i parenti e gli amici per questa drammatica e incomprensibile tragedia" dice all'Adnkronos Lucia Mantegazza, sindaca di Gessate, il Comune del Milanese dove viveva Mario Bressi. "Chiediamo il rispetto del dolore e di evitare inopportuni commenti, ora privi di significato". "So chi erano, in quanto cittadini della nostra comunità", prosegue Mantegazza, ma di una situazione familiare complicata "non ne ero al corrente, non mi risulta".