Morire per una cassa di limoni

Giulio Azzarello / Agf

AGI - Uccisi perché sorpresi a rubare dei limoni da un casolare. È questa la pista privilegiata da chi indaga sulla morte di due cugini, Vito Cunsolo e Virgilio Cunsolo Terranova, 29 e 30 anni, tutti e due catanesi, trovati senza vita in un edificio all'interno di un podere di via Roccamena, alla periferia di Acireale nella frazione di Pennisi.

Poche ore dopo è arrivato un fermo: si tratta di un uomo sui sett'anni, Giuseppe Battiato, proprietario terriero del fondo in cui sono stati trovati i due cugini assassinati a colpi d'arma da fuoco. Nella notte l'uomo ha confessato di avere sparato ai due.

La scoperta è stata fatta da alcuni parenti delle vittime dopo che mercoledì sera i due non avevano fatto rientro a casa: nel pomeriggio è arrivata la macabra scoperta. .

Uno dei dati assodati è che i due non erano in quel fondo agricolo per caso, ma per rubare gli agrumi. I carabinieri per tutta la notte hanno sentito amici e parenti delle vittime molti dei quali per tutto il giorno le avevano cercate dopo che due notti fa non erano rientrate a casa.

Mercoledì a tarda sera ad Acireale sono giunti molti conoscenti che abitavano al Villaggio Sant'Agata e per un po' ci sono stati momenti di tensione con i militari dell'Arma. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di alcuni proprietari della zona e dei personaggi che in passato hanno assicurato la 'guardiania' di quella zona, coltivata prevalentemente a limoni.

 

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