##Due giorni per trattativa Salvini-Di Maio, poi Mattarella decide

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Roma, 20 apr. (askanews) - Due giorni di trattative serrate, in particolare fra Cinque Stelle e Lega e poi lunedì tornerà a suonare la campanella del Quirinale e Sergio Mattarella tirerà le somme e prenderà la sua seconda iniziativa, dopo l'incarico esplorativo alla presidente Fi del Senato Maria Elisabetta Casellati. Un'esplorazione che in 48 ore ha certificato al Quirinale l'impossibilità di un accordo di governo fra M5s e centrodestra nella sua interezza, Silvio Berlusconi incluso. Ma che ha altresì confermato al Capo dello Stato che almeno fra la Lega di Matteo Salvini e gli M5s di Luigi Di Maio non solo il dialogo è aperto ma esiste anche - almeno a parole - la volontà politica di arrivare alla formazione di un nuovo Governo insieme.

Da qui la decisione del Capo dello Stato di non procedere immediatamente con la mossa successiva (mandato esplorativo a Fico, pre-incarico o incarico a uno dei due leader o ad altre personalità). Ma, per un tempo predefinito e non lungo, di consentire invece ai due partiti che insieme disporrebbero di una maggioranza parlamentare anche da soli, di avere un fine settimana di tempo per provare a realizzare un'intesa su un programma, una premiership e un perimetro della maggioranza parlamentare ed eventualmente comunicarla al Colle. Un tentativo di collaborazione diretta fra loro, senza più la necessità di confrontarsi e scontrarsi con il "fattore B". Il che spiega la sfuriata di Berlusconi al contempo contro i Cinque Stelle da "mandare a pulire i cessi" e anche contro Salvini per "l'incomprensibile" veto a un governo centrodestra-Pd.

All'accordo di Governo Lega-M5s viene offerto ora lo stesso arco temporale messo da Mattarella a disposizione dell'azzurra Casellati per l'intesa M5s-centrodestra. Ma con la possibiità ora per Salvini e Di Maio (quasi un "preincarico informale a tutti e due") di discutere, confrontarsi e verificare nei contenuti politici e programmatici se alle parole sul nuovo governo di cambiamento figlio del risultato elettorale del 4 marzo possano o meno seguire i fatti. Se lunedì avranno fatto sapere a Mattarella che l'accordo è considerato da loro alla portata, il Capo dello Stato potrà dare l'incarico pieno a chi indicato insieme da Lega e Cinque Stelle. Per cercare il massimo del consenso parlamentare sull'accordo e il massimo di convergenza non solo politica sul suo programma.

Se invece questo fine settimana di trattativa politica Di Maio-Salvini non produrrà fumata bianca lunedì sarà il Quirinale in piena autonomia ancora una volta a valutare e decidere il da farsi. Un pre-incarico formale, se il Colle riterrà che l'accordo assicurato da Salvini e Di Maio sia effettivamente possibile e forse probabile ma abbia ancora bisogna di tempo per essere definito in ogni componente essenziale e ratificato. Un nuovo mandato esplorativo, questa volta probabilmente al presidente della Camera M5s Roberto Fico, non limitato più alla trattativa a due Lega-M5s ma con perimetro più ampio seppure definito: sulla carta almeno anche il Pd e Fdi, se non nuovamente anche Forza Italia. Oppure ancora un'ulteriore accelerata di Mattarella in caso di fumata nera nel week end dell'accordo Salvini-Di Maio, con appello per un governo di responsabilità guidato da una personalità terza. Tutte subordinate, però. Che al Quirinale si attenderà lunedì prossimo a valutare. Lo si farà se non sarà arrivata la telefonata che il difficile e tutto in salita accordo Di Maio-Salvini per "il governo di cambiamento" ha invece preso corpo nel fine settimana che precede la festa della Liberazione del 25 Aprile.