I due italiani condannati a Londra per stupro

Sconteranno in carcere sette anni e mezzo ciascuno i due ragazzi italiani che nel 2017 hanno violentato una ragazza in un bar di Londra. La condanna è stata comminata il 16 ottobre scorso dalla Isleworth Crown Court fa ma solo venerdì, come avviene nel Common Law anglosassone, il giudice ha potuto rendere nota la durata del periodo di detenzione di Lorenzo Costanzo, 26 anni, e Ferdinando Orlando, 25 anni. All'epoca dei fatti i due ragazzi studiavano a Londra: Orlando era studente di Diritto internazionale, mentre Costanzo frequentava un master in business management.

Lo stupro risale alla notte del 26 febbraio di que anni fa, quando i due avrebbero hanno una ragazza di 23 anni (un'insegnante la cui identità non può essere rivelata per ragioni legali) al Toy Room Club, un locale di tendenza situato nei pressi di Oxford Street. La giovane, riporta il Corriere, aveva bevuto molto: lei stessa ha ammesso che aveva iniziato a bere alle 11 del mattino per festeggiare il compleanno di un amico e che avrebbe continuato sino a sera. Dopo qualche bacio in pista, i due avevano condotto la giovane in un sottoscala adibito a locale tecnico e lì avevano abusato di lei.

Stando alle riprese delle telecamere interne visionate dalla polizia i tre sono riapparsi 16 minuti dopo. Le immagini mostrano i due intenti a sistemare gli abiti della ragazza, poi i due italiani, che sostengono il rapporto sia stato consensuale, sono usciti dalla discoteca, si sono abbracciati e dati il cinque, congratulandosi per quanto fatto, aggravando così la loro posizione.

La ragazza, che si era rifugiata dolorante e ubriaca nel bagno delle donne, è stata trovata un'ora dopo dal personale del locale. Accompagnata a casa da una coppia francese, è stata assistita dalla compagna di appartamento, che aveva chiamato la polizia e l'ospedale.

All'indomani della sentenza, la vittima ha criticato i suoi carnefici per aver trattata come "un trofeo" e ha auspicato che dopo la sentenza altre vittime come lei abbiano il coraggio di denunciare. "Prego che altre vittime di tali crimini violenti ora si sentano più sicure e si facciano avanti", ha continuano la ragazza la quale smentisce la versione del rapporto consensuale. "Ho continuato questa battaglia legale e ho provato a rimanere forte", ha concluso, "perché credo che queste raccapriccianti aggressioni alle donne debbano finire". 

Nelle ore successive alla violenza Ferdinando Orlando e Lorenzo Costanzo sono rientrati in Italia. Le manette per loro sono scattate un anno dopo, nel marzo 2018 all'aeroporto di Heathrow, quando i due stavano facendo ritorno nel Regno Unito per assistere a una partita di calcio.