Meloni-Salvini su Hanau: due messaggi di condanna, due approcci diversi

Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Photo: Getty Images)

Una si scaglia duramente contro terrorismo, razzismo e xenofobia, l’altro si mantiene più sul generico, rivolgendo un pensiero alle vittime e ai famigliari. Le reazioni di Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla strage xenofoba nella città tedesca di Hanau - nel quale sono morte 11 persone per mano dell’estremista di destra Tobias R - viaggiano su due binari diversi. 

La leader di Fratelli d’Italia si è espressa in modo molto netto: ”Quello che è accaduto ad Hanau è disumano”, scrive. “Cordoglio e vicinanza al popolo tedesco, colpito da un crimine orribile che ci lascia sconcertati e che condanniamo con fermezza”. Inoltre, per la Meloni “nella nostra Europa non c’è nessuno spazio per terrorismo, razzismo e xenofobia”. Un richiamo europeista per certi versi inaspettato, ma in linea con la prospettiva di diventare la politica di riferimento della destra italiana a livello internazionale.

 

Matteo Salvini, che nella giornata di oggi si è concentrato maggiormente sulle motivazioni della Cassazione sul caso Carola Rackete, ha condannato l’atto, ma in modo più generico: ”Orribile strage ad Hanau in Germania, una preghiera per i morti innocenti, un pensiero per i feriti e le famiglie delle vittime della follia omicida, un abbraccio di solidarietà al popolo tedesco”. In fondo, è coerente con la sua visione per cui “l’unico terrorismo da attenzionare è quello islamico”, come disse subito dopo gli attacchi a due moschee in Nuova Zelanda, a Christchurch, nel quale morirono 51 persone.

 

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