Due pistole, 3,7 kg di cocaina e 123mila euro: 2 arresti a Milano

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 5 gen. (askanews) - I poliziotti della squadra mobile di Milano hanno arrestato, nel corso di due diverse operazioni nel capoluogo lombardo, un pregiudicato romeno e un pregiudicato italiano sequestrando complessivamente due pistole con matricola abrasa, 3,7 kg di cocaina e 120mila euro in contanti. Lo ha riferito la locale questura, spiegando che la prima operazione risale al 2 gennaio scorso quando, in un piccolo prefabbricato all'interno di un orto recintato in via Domokos sorvegliato da cinque cani di grossa taglia, gli agenti hanno trovato il 47enne romeno pregiudicato per reati contro il patrimonio, che, dietro un caminetto in pietra, nascondeva una pistola a tamburo calibro 38 con matricola abrasa.

Due giorni più tardi, a finire in manette è stato un 43enne italiano con alle spalle precedenti per stupefacenti, tentato omicidio e armi. Fermato mentre stava rientrando nell'abitazione della madre in via Val Senales, l'uomo è stato trovato in possesso di 1.200 euro in contanti e le chiavi di un locale in via Mosca, nel cui soppalco sono stati scoperti 3,7 chili di cocaina, un panetto di hashish da un etto, un revolver calibro 38 special con matricola abrasa e 43 proiettili. La perquisizione è stata quindi estesa nell'abitazione di via San Giusto dove il 43enne risiede dove sono stati rinvenuti 122mila euro in contanti nascosti in una scatola di scarpe.

Sempre secondo quanto spiegato dalla polizia, nel dicembre 2017 il 43enne era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per la gambizzazione di un uomo di 29 anni commessa il 29 novembre 2017 in pieno giorno in via Lucca per questioni legate ad un debito di droga. Nel novembre 2018, era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione "Miracolo", che aveva portato all'arresto di 18 persone: si trattava dei componenti di due bande criminali che controllavano lo spaccio di droga nella zona di San Siro e Buccinasco (Milano). Scarcerato nel dicembre del 2019, il 43enne era finito agli arresti domiciliari fino al maggio scorso.