Due pusher arrestati nel Varesotto con 6,3 kg di marijuana

Red/Alp

Milano, 20 mar. (askanews) - Dopo aver fermato diversi giovani in possesso di dosi di "erba", i carabinieri della Stazione di Garbagnate Milanese (Milano) hanno perquisito l'abitazione di via Monza a Saronno (Varese) di un 23enne operaio incensurato milanese, scoprendo nella sua cantina 1,7 kg di marijuana suddivisi in 7 buste di plastica, tre bilancini di precisione e diversi smartphone.

Grazie ad una conversazione su Telegram trovata su uno dei telefoni sequestrati, i militari sono poi risaliti ad un 24enne residente in via Morandi ad Uboldo (Varese). Una volta giunti presso la sua abitazione, i carabinieri si sono trovati davanti i genitori e il fratello del 24enne che hanno chiuso a chiave la porta d'ingresso e tutte le finestre, rallentando così l'ingresso dei militari. Quando sono riusciti ad accedere, i carabinieri hanno trovato 4,6 kg di marijuana, 50 grammi di hashish, due bilancini di precisone, una macchina per il sottovuoto, diversi smartphone e microtelefoni, la contabilità dello spaccio e circa 21mila euro in contanti ritenuti provento di spaccio.

Nel corso della perquisizione, attirati dal fatto che i caloriferi fossero incandescenti e che all'interno dell'abitazione facesse molto caldo, i carabinieri hanno controllato una caldaia accesa al cui interno (verosimilmente durante le fasi in cui i familiari avevano ritardato l'accesso in casa), erano stati gettati due bustoni in cellophane contenenti altri due chili di "erba" che sono stati parzialmente recuperati.

Il 24enne, impiegato incensurato, è quindi finito in manette mentre il padre, 62enne pensionato, la madre 57enne insegnante, e il fratello impiegato di 27 anni (tutti incensurati) sono stati denunciati in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento.

Entrambi di giovani sono stati reclusi nella casa circondariale di Busto Arsizio