Due studenti morti per infarto nel giro di poche ore

Due giovani studenti, nel giro di poche ore di distanza l'uno dall'altro, hanno perso la vita a causa di problemi cardiaci.

A Padova, la 14enne Anna Modenese è morta, dopo due giorni di agonia, al centro Gallucci. La giovane, martedì, era stata colpita da un arresto cardiaco e non si è più svegliata. A nulla è valso il lavoro del personale sanitario. Nella sera di giovedì, è stata dichiarata morta cerebralmente.

Anna, come riporta il Corriere del Veneto, era arrivata a scuola martedì, come sempre in bicicletta. Nei giorni precedenti aveva accusato dei malesseri, senso di nausea e vomito, motivo per il quale la mamma l'aveva portata al pronto soccorso per dei controlli. Nulla di preoccupante, eppure a qualche ora di distanza il cuore della 14enne ha smesso di battere. Era seduta al suo banco in attesa della campanella per iniziare la lezione di matematica quando è collassata a terra priva di sensi.

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Un altro giovane, un 19enne di origini albanesi, ha perso la vita in seguito a un infarto che l’ha colto all'Istituto alberghiero che frequentava a Trapani. Il giovane, residente a Macari (frazione di San Vito Lo Capo), aveva accusato il malore a scuola ed è morto poco dopo il ricovero in ospedale.

La Procura di Trapani, secondo quanto riferito da Ansa, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per far luce su quanto accaduto. Il decesso del 19enne è avvenuto al Sant'Antonio Abate mentre i sanitari lo stavano sottoponendo agli esami diagnostici per capire cosa potesse aver causato l'arresto cardiaco.

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    Prodi: "Se succede la grande crisi gli olandesi a chi venderanno i tulipani?"

    "Una grandissima parte della società ha reddito zero, bisogna pensare a come ricostruire la struttura economica del Paese, come ricostruire l'Italia quando saremo fuori da questo dramma, dobbiamo prepararlo adesso, con urgenza". Lo ha affermato Romano Prodi, ospite a 'Che tempo che fa'. Poi, a proposito dei veti che stanno bloccando le decisioni dell'Unione europea, ha osservato: "Ma gli olandesi se succede la grande crisi a chi venderanno i tulipani?". "E' come la guerra, il paragone di Draghi è scientificamente giusto - ha detto Prodi - Non è la crisi del 2008 che parte dalla finanza e poi prende il resto dell'economia, prende tutti: i ristoratori e quelli che devono andare a mangiare".  In Europa, ha aggiunto, "non c'è una strategia per il futuro", ma "il gruppo di Paesi che rifiuta l'austerità per definizione è diventato molto più forte. Finalmente il pericolo è percepito. Il primo passo della Banca centrale europea ci aiuta", ma occorre una "strategia comune e un forte incentivo immediato per le imprese come stanno facendo in America: famiglie e imprese, perché è una crisi dell'offerta e una crisi della domanda".

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    Buoni spesa: ecco come funzionano

    Come funzionano i buoni spesa che saranno distribuiti ai Comuni.

  • Che cosa si è visto nella terza domenica del #restoacasa
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    Che cosa si è visto nella terza domenica del #restoacasa

    Parmigiana: La corona di alloro passata di balcone in balcone per recapitarla alla vicina appena laureata in Medicina lontana dai parenti. E poi la parrucchiera forzatamente a riposo che si è riciclata in cuoca e cucina per i vicini, quelli che vanno in farmacia per chi non può muoversi. A Unomattina in famiglia Monica Setta intervista anche Paolo Masini che ha istituito il premio “Mamma Roma” per premiare le iniziative condominiali più belle. Per l'ex parrucchiera che cucina c'è una curiosità da soddisfare. Cosa chiedono di più? “La parmigiana”.Il letto in collegamento: Dopo divani di varie fogge e librerie varie sullo sfondo dei collegamenti casalinghi, nella tv del coronavirus si affaccia una stanza da letto. Quella con copriletto a righe rosso, libri sul comodino e porta abiti in bella mostra da cui si collega con Mezz'ora in più (Raitre) Fabrizio Nicastro dell'Istituto nazionale di astrofisica. Scenografia e look a parte (giacca della tuta e t-shirt grigia) Nicastro offre un'interessante (e incoraggiante) lettura della curva dei contagi.Notizie da incubo: Andrea Crisanti professore di microbiologia e virologia all'università di Padova a Mezz'ora in più si dice convinto che il contagio ora sia alimentato soprattutto dalla trasmissione interfamiliare: “Dalle nostre stime abbiamo dai 400 mila ai 600 mila infettati (quelli non censiti ufficialmente ndr) la maggior parte dei quali sta a casa con i familiari. I nostri dati ci dicono che un familiare ha una probabilità di infettarsi 280 volte superiore di chi vive in una casa senza persone infette”. La conduttrice Lucia Annunziata prova a tradurre: “Ci sta dando una notizia da incubo: dobbiamo stare tutti a casa con le nostre famiglie, ma il posto dove ci crediamo più protetti può diventare il nostro inferno, è questo che ci state dicendo?” “Non ci ricordiamo cosa è successo con la nave Diamond Princess?” “Allora forse non basta dire state a casa” chiosa Annunziata.La birretta della Venier: Giacca bianca, camicia azzurra, Mara venire dà il via austeramente alla sua Domenica in, inquadrata come un mezzobusto del tg: “Sarà una Domenica in che abbiamo adattato alle esigenze del momento, senza ospiti, con molti collegamenti” premette, rivolgendo i suoi saluti e i suoi pensieri a malati e medici in prima linea. Poi però , quando si affaccia in collegamento Luca Argentero per celebrare il successo della sua fiction “Doc nelle tue mani”, zia Mara si lascia andare: “Ho sentito che hai promesso una birretta ai tuoi ospiti quando tutto sarà finito, mi candido anche io”, gli fa lui. E lei: “Sai che ti dico Luca? Io me ‘mbriacherò, una birretta non mi basta, da buona veneta. Vedrete cosa farà la zia”.Bollettino: Ormai telefonate e videochiamate si fissano prima o dopo il rito quotidiano delle 18. Oggi il capo della protezione civile Borrelli si è presentato con Luca Richeldi, pneumologo del comitato tecnico-scientifico e con l'interprete Lis, che ieri si era eclissata, ringraziando “il popolo albanese e il presidente Edi Rama per le parole con cui ha commentato la partenza di 30 tra medici e infermieri: ha dimostrato una vicinanza non solo geografica al nostro Paese rinnovando un rapporto reciproco” . (il commovente video del presidente albanese con il presidente che parla ai sanitari albanesi in partenza oggi è diventato virale. Dice: “ L'Italia è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle ci hanno salvato nel passato, ospitandoci e adottandoci mentre qui si soffriva. Noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non possiamo permetterci di non dimostrare all'Italia che l'Albania e gli albanesi non l'abbandonano”. Chapeau).Chi fa e chi parla: “Dove sono le Ong, cosa fa Emergency?”. Fabio Fazio è onorato di poter intervistare Gino Strada di Emergency dopo la domanda tormentone che, accusando a torto la sua associazione (che è impegnata nell'allestimento del nuovo ospedale Covid a Bergamo), ha fatto il giro del web. Gliela ripropone anche lui, sdegnato per la fake news: “In questo momento c'è chi fa e c'è chi parla, chi fa cerca di aiutare chi parla lo fa spesso a sproposito soprattutto se è un giornalista, basta telefonare e chiedere. E' una polemica e una campagna di odio fuori luogo”, risponde Strada.Chi può metta, chi non può prenda: È la frase che campeggia su un cartello di Napoli citato dalla ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova collegata con Barbara D'Urso a Non è la D'Urso live: parlando del dramma degli italiani rimasti senza soldi per la spesa la ministra chiarisce che lo Stato deve prendersi cura di loro. E poi rivolgendosi a chi fa abitualmente volontariato, invita a seguire il messaggio napoletano. D'Urso, in miniabito di strass blu, approva.Le accuse di Briatore: “So che tu sei molto critico, cosa non ha funzionato?” chiede Giletti a Flavio Briatore, in collegamento con Non è l'Arena: “Non c'è stata sfortuna, il premier e il ministro della Salute hanno commesso tre reati: prima hanno taciuto, poi hanno diffuso e adesso non mettono a disposizione i mezzi per combattere” chiarisce lui. Giletti lo frena: “Le parole pesano come mattoni, che qualcosa non abbia funzionato l'ho detto anche io, ma reati mi sembra troppo”.

  • Anziana chiama 112: "Ho solo latte e biscotti".  Carabinieri le portano pasti caldi
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    Anziana chiama 112: "Ho solo latte e biscotti". Carabinieri le portano pasti caldi

    Erano le 19.48 di ieri sera quando al 112 dei carabinieri di Reggio Emilia è giunta la telefonata di una 74enne invalida civile di Reggio Emilia che segnalava ai militari di non aver potuto ritirare la pensione e per questo impossibilitata a fare la spesa. In sua disponibilità solo latte e biscotti. Gli operatori in servizio alla centrale operativa del comando Provinciale carabinieri di Reggio Emilia nella mattinata di oggi hanno fatto pervenire all’anziana i pasti caldi. Primi, secondo, contorni e frutta approntati dalla mensa dei carabinieri. Da domani potrà disporre del servizio di spesa a domicilio assicurato, grazie ai volontari, dal comune di Reggio Emilia. A recapitare i pasti all’anziana, per conto degli operatori del 112, una pattuglia della stazione dei carabinieri di Corso Cairoli che questa mattina ha consegnato gli alimenti all’anziana invalida. La risposta della diretta interessata non si è fatta attendere: nella tarda mattinata odierna la 74enne ha chiamato al 112 ringraziando in lacrime.

  • Coronavirus, suicida l'assessore delle Finanze tedesco
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    Coronavirus, suicida l'assessore delle Finanze tedesco

    La Germania è sotto shock per la notizia della morte dell'assessore delle Finanze dell'Assia, Thomas Schaefer, trovato senza vita sui binari di un intercity, a Hochheim sul Meno.

  • Coronavirus, 'a Wuhan molti più morti': i dubbi dei media
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    Coronavirus, 'a Wuhan molti più morti': i dubbi dei media

    Il numero dei decessi resi noti a Wuhan non convince Radio Free Asia. L'emittente, in un lungo articolo pubblicato sul proprio sito, solleva dubbi sulla veridicità delle vittime, "circa 2500'', registrate in città. "Dall'inizio della settimana, 7 grandi società di pompe funebri hanno consegnato ogni giorno le ceneri di circa 500 defunti alle rispettive famiglie. Questo fa pensare che siano morte più persone rispetto a quanto indicato dalle cifre ufficiali", si legge nell'articolo, che si basa anche su dichiarazioni rese da cittadini in forma anonima. Per delineare il quadro, Radio Free Asia fa riferimento anche alle informazioni diffuse dal sito Caixin.com, secondo cui 5000 urne sarebbero state consegnate ad un'azienda di pompe funebri nell'arco di una sola giornata. I numeri sono al centro di discussioni sui social e nell'articolo di RFA si arriva ad ipotizzare il totale di 42.000 decessi sulla base di ragionamenti ad oggi privi di evidenze concrete. Si ipotizza che nel complesso verranno consegnate ogni giorno circa 3500 urne tra il 23 marzo, data di inizio del processo, e la festa del QingMing che cade il 5 aprile.

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    Speranze da un vecchio farmaco antimalarico: "In laboratorio funziona contro il virus"

    Nuove speranze contro il coronavirus potrebbero venire da un vecchio farmaco. Al laboratorio di virologia del San Raffaele di Milano sono stati condotti test in laboratorio su Plaquenil, farmaco in uso da quasi 70 anni contro la malaria. E i test hanno dato risultati oggettivamente incoraggianti. Lo ha annunciato sul suo sito Medical Facts il virologo Roberto Burioni.Nel 2005, ricorda Burioni, "alcuni ricercatori statunitensi si sono accorti" che l'antimalarico "aveva in laboratorio una forte attività antivirale contro il coronavirus responsabile della SARS, sparito nel 2004. Siccome l'attività antivirale era diretta contro un virus non più esistente la notizia era passata inosservata. Naturalmente quando è saltato fuori questo nuovo virus, cugino di quello della SARS, molti hanno pensato di utilizzare il Plaquenil per curare questa infezione".L'efficacia di questa terapia non è ancora chiara e non sono neanche chiari i meccanismi attraverso i quali il Plaquenil infastidisce la replicazione virale. E siccome fare gli esperimenti sulle persone è sicuramente più complicato, spiega il virologo, "molti ricercatori hanno pensato di studiare l'effetto del Plaquenil sul nuovo coronavirus in laboratorio, tra questi noi. Per studiare un virus in laboratorio bisogna prenderlo e metterlo a contatto con cellule nelle quali si possa replicare: in generale l'effetto è la loro completa distruzione. Dunque: abbiamo preso il coronavirus e l'abbiamo messo a replicare, aggiungendo una quantità di Plaquenil abbondantemente raggiungibile nel polmone dopo la somministrazione del farmaco". ​"Però - aggiunge Burioni - abbiamo esplorato non una, ma tre possibilità. Nella prima abbiamo aggiunto il Plaquenil DOPO l'infezione delle cellule con il virus, simulando la situazione in cui si troverebbe un paziente se il farmaco gli venisse somministrato al momento della diagnosi, quando è già infettato. Poi abbiamo provato ad aggiungerlo solo PRIMA dell'infezione delle cellule, simulando l'uso del Plaquenil in profilassi. E poi abbiamo fatto anche un terzo tentativo: l'abbiamo aggiunto sia PRIMA che DOPO l'infezione delle cellule, simulando una somministrazione continuativa del farmaco". I risultati sono stati che l'esito nettamente migliore per le cellule infettate si è avuto con il farmaco somministrato prima e dopo l'infezione."Chiaramente questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza - aggiunge il virologo - i dati che abbiamo ottenuto suggeriscono che una sperimentazione clinica di questo farmaco dovrebbe essere svolta somministrando il farmaco non solo quando il paziente sta già male, ma già prima dell'infezione agli individui che sono a maggior rischio. Non correte a comprare il Plaquenil e non assumetelo di testa vostra - raccomanda - mentre l'efficacia non è ancora certa, gli effetti collaterali del farmaco sono comunque possibili. In ogni caso, però, se uno studio clinico riuscisse a confermare che il Plaquenil è utile nel modo in cui questo studio suggerisce, ovvero associando profilassi e terapia, avremmo fatto un passo verso il ridimensionamento di questo virus. Un passo che, per esempio, potrebbe rappresentare una protezione in più per tutti i colleghi in primissima linea nella gestione clinica de pazienti infetti. Quanto grande sarà questo passo non possiamo saperlo, ma è di questi passi che è fatto il ritorno alla vita normale. Vorrei qui ringraziare – oltre a Massimo Clementi che coordina tutto il laboratorio – anche Nicasio Mancini e Nicola Clementi che hanno diretto il gruppo di giovanissimi ricercatori che ha svolto questo lavoro: Elena Criscuolo, Roberta Antonia Diotti, Roberto Ferrarese e Matteo Castelli. Perché fare gli esperimenti con questo virus non è una cosa da poco: bisogna maneggiarlo, e maneggiare un virus potenzialmente letale è cosa che significa letteralmente rischiare la vita mentre si fanno gli esperimenti".

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    Il Codacons pretende le scuse di Fedez entro 48 ore. La replica del marito di Chiara Ferragni è al vetriolo.

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    A Piazza Pulita su La 7 Asia Marchesi ha raccontato del calvario vissuto dal padre Sirio morto in casa con sintomi analoghi al Covid-19.

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    Giorgia Palmas e Filippo Magnini si sono visti costretti a rimandare il matrimonio. L'ex velina ha pubblicato uno sfogo social.

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    "L'Italia sia attenta a bugie e ambizioni della Cina", avverte Joshua Wong

    Joshua Wong, leader del partito Demosisto e degli studenti di Hong Kong, ammonisce l'Italia affinché non diventi "una provincia in più della Repubblica Popolare Cinese". Secondo Wong, "al di là di ogni dubbio, la Cina sta sfruttando l'invio delle sue mascherine sanitarie allo scopo di ottenere una futura influenza politica. La generosità insincera ha un prezzo". Wong, che ha capeggiato le durissime proteste per la democrazia nel corso del 2019 a Hong Kong, in un'intervista all'AGI mette anche in guardia dalla conclamata fine dei contagi di coronavirus in Cina, accusando il governo di Pechino perché continuerebbe a nascondere la verità sui dati sanitari."Nel novembre dello scorso anno - prosegue Joshua Wong - l'ambasciata cinese a Roma ha apertamente criticato alcuni parlamentari italiani per avere promosso una videoconferenza con il movimento democratico di Hong Kong, trattando l'Italia alla stregua di una provincia aggiunta della Cina". Wong è preoccupato che Pechino "si stia comprando l'Italia". "Se il governo italiano mancherà di proteggere la nazione contro le ambizioni autocratiche della Cina, le conseguenze di una perdita di sovranità e di autonomia saranno ancora più disastrose".​Joshua Wong torna a sottolineare la sua posizione sulla pandemia di coronavirus: "E' ben più di una semplice malattia: si tratta di una sequela di errori prettamente umani. Poteva essere contenuta se i medici che la denunciarono non fossero stati incarcerati. E anche adesso le autorità di Pechino stanno continuando a mettere il bavaglio alle critiche che circolano sul web nei confronti della cattiva gestione dell'epidemia da parte del governo".Wong non usa mezze misure rispetto al "modello cinese" che pure ha costituito, e sta costituendo, l'esempio seguito in Occidente per fronteggiare la diffusione del virus: "Per mantenere bassi i numeri delle statistiche ufficiali sui casi accertati, gli ospedali cinesi adesso rifiutano l'accettazione di nuovi pazienti, mentre quelli ancora in via di guarigione sono costretti a terminare il trattamento e i pazienti asintomatici non sono conteggiati nella casistica totale, secondo quanto riferiscono numerosi organi di informazione"."Ciò senza voler menzionare - aggiunge l'attivista - che l'ottanta per cento dei test per il Covid-19 che la Repubblica Ceca ha ricevuto dalla Cina dà risultati falsi. Ecco, tutte queste informazioni censurate dalla Cina potrebbero portare a un'altra ondata di contagi e potrebbero determinare la vita e la morte negli altri Paesi". "Intanto, la Repubblica Popolare Cinese è tutta impegnata a riscrivere la narrazione di questa vicenda rimproverando gli altri. La settimana scorsa i media di Stato cinesi, Global Times, Cctv e Xinhua, hanno mentito al pubblico sostenendo che il virus era già diffuso in Italia anche prima dell'epidemia di Wuhan", rimarca Joshua Wong."Il governo cinese - aggiunge Wong - ha anche strombazzato che la Cina avrebbe dato le mascherine all'Italia in cambio di niente. Attraverso questa disinformazione e queste fake news, la Cina calpesta la dignità delle altre nazioni, minaccia la loro sicurezza con omissioni e bugie, mettendo anche in dubbio il disinteresse degli aiuti disposti dal proprio governo"."In questa triste situazione - conclude - la popolazione dell'Italia e quella di Hong Kong stanno entrambe combattendo una guerra contro un virus mortale. Noi hongkonghesi siamo tutti quanti al fianco di ciascun italiano. E sono sicuro che potremo superare questi difficili momenti in poco tempo".

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    È stato ritrovato il cadavere del bambino di tre anni di cui si erano perse le tracce ieri mattina a Metaponto di Bernalda (Matera).

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    Il sondaggio: sale la fiducia in Conte, Meloni scavalca Salvini

    "L’indice di gradimento dell’esecutivo oggi si attesta a 56, quello del premier al 61, aumentando rispettivamente di 14 e 13 punti rispetto a un mese fa e raggiungendo i valori più elevati dall’insediamento del Conte 2". E la premessa da cui parte il sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera nel registrare il gradimento oggi, in piena epidemia da Covid-19, per il premier ma anche per i partiti e le coalizioni."Anche i giudizi sui leader politici fanno tutti registrare un aumento - scrive Pagnoncelli - a conferma di un atteggiamento meno ostile manifestato dai cittadini nell’attuale situazione di emergenza sanitaria". E infatti, il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, "ottiene un indice pari a 41, aumenta di 4 punti e sale al primo posto scavalcando Matteo Salvini che si attesta a 39 (+1); al terzo posto balza il ministro della Salute Speranza con 33 (+12), seguito da Franceschini con 32 e Zingaretti con 30 (entrambi +1), quindi Di Maio che sale a 27 con un aumento di 8 punti, Bonafede con 24 (+5), Berlusconi e Bellanova appaiati a 23 (entrambi con +4); infine Crimi con 21 (+4) e Renzi con 13 (+3)". Quanto alle intenzioni di voto, annota Pagnoncelli, "il crescente e significativo apprezzamento per il governo non sembra avere riflessi di analoghe dimensioni sulle scelte degli elettori", e perciò "nel complesso, le due principali forze di governo sono in leggera crescita e il centrodestra è stabile". E dunque: la Lega è ancora al primo posto con il 31,1% dei consensi (-0,5), seguita dal Pd al 20,6 (+1%), dal M5S al 15,3 (+1,3%), quindi FdI stabile al 13,3%, Fi al 6,8% (+0,5), Italia Viva stabile al 3,5%.

  • Oroscopo settimanale di Paolo Fox dal 30 marzo al 5 aprile 2020
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    Oroscopo settimanale di Paolo Fox dal 30 marzo al 5 aprile 2020

    Ottimo oroscopo settimanale per il periodo dal 30 marzo al 5 aprile per Ariete, Bilancia e Acquario, meno per il Toro: le previsioni di Paolo Fox.

  • Più facile l'accredito della pensione
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    Più facile l'accredito della pensione

    Per ridurre le esigenze di spostamento della popolazione, sono state semplificate, attraverso l’adozione di nuove procedure telematiche, le modalità di accertamento della coerenza dei dati dei titolari di prestazioni intestatari di conti correnti, libretti a risparmio e carte prepagate. Dal 10 aprile prossimo per avere l’accredito di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche su conto corrente, su libretto di deposito o di risparmio o su carta prepagata ricaricabile, non sarà più necessario presentare all’Istituto i modelli validati dal proprio Istituto o Ente di credito. Lo rende noto la circolare n. 48/2020, con la quale l’Inps spiega le nuove modalità di acquisizione dei dati dei percettori di prestazioni direttamente dagli Istituti ed Enti di credito mediante un sistema denominato “Data Base Condiviso”. Finora, chi chiedeva l’accredito della propria prestazione su conto corrente, libretto o carta ricaricabile doveva presentare all’Istituto un modulo cartaceo, differente a seconda delle prestazioni richieste, validato dal proprio Istituto o Ente di credito, che attestava la corrispondenza delle generalità del titolare con quelle del percettore della prestazione. In considerazione dell’esigenza di salute pubblica di contenere gli spostamenti dei cittadini nel Paese, l’Istituto, con la collaborazione di Poste Italiane e degli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle prestazioni, ha accelerato l’adozione di sistemi informatici per la validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica. Il sistema “Data Base Condiviso” consente quindi, prima dell’accredito delle somme erogate per conto dell’Inps, di verificare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN). Rimangono inalterate invece le indicazioni operative in vigore per i beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito erogate su conti correnti esteri.

  • Arrestato figlio del boss Molè: sotto terra nascosti 500 chili di cocaina
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    Arrestato figlio del boss Molè: sotto terra nascosti 500 chili di cocaina

    Gli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, insieme ai colleghi del commissariato di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza di reato Rocco Molè, 25 anni, figlio del boss Girolamo, 59 anni, ergastolano ritenuto capo dell’omonima cosca di Gioia Tauro. Il giovane rampollo del capocosca nascondeva più di 537 chilogrammi di cocaina e oltre 24 chili di marijuana. L’arresto è avvenuto a seguito di una serie di perquisizioni in un capannone e in vari terreni nella disponibilità di Molè a Gioia Tauro.  All’interno del capannone, celati in ceste di plastica, gli investigatori hanno scovato 150 panetti di coca collocati in 75 pacchetti. Il resto della cocaina è stato rinvenuto nascosto sotto terra in alcuni fondi coltivati ad agrumeto adiacenti al capannone.  Gli uomini della squadra mobile, infatti, hanno notato che in quel pezzo di terreno la terra era stata smossa, e così hanno deciso di procedere allo scavo, scovando altri 340 panetti di cocaina in pacchi di plastica ben sigillati. In tutto, fra la coca rinvenuta nel capannone e quella scovata sottoterra, 537 chili di droga, per un valore di decine di milioni di euro. Inoltre, perquisendo la casa del giovane a Gioia Tauro, gli agenti hanno trovato anche 24 chili di marijuana sistemata in alcuni involucri.  Molè, che era sul posto al momento della perquisizione, ha riferito agli investigatori di essere l’unico detentore della droga. Da qui l’arresto in carcere poi convalidato dal Gip.