Due volti della quarta ondata: a Palazzo Adriano 0 casi da 3 mesi, ad Aprilia mascherine all'aperto e cluster

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- (Photo: getty)
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C’è un paese del palermitano che da tre mesi conta zero casi Covid e un altro, nel Lazio, che torna a vivere l’incubo del focolaio con l’obbligo di mascherine all’aperto: si chiamano Palazzo Adriano e Aprilia i due volti della quarta ondata in Italia. Il primo, meno di duemila abitanti nell’area occidentale della Sicilia, conta addirittura il 104% di immunizzati. Il secondo, in provincia di Latina, presenta una percentuale di immunizzati inferiore alla media regionale.

Insieme a Roccafiorita, in provincia di Messina, oggi il paesino siciliano che ha fatto da set alle riprese al film da Oscar “Nuovo Cinema Paradiso” si aggiudica il primato di oltre il 100 per cento degli immunizzati. Un primato da considerarsi duplice in una Regione come la Sicilia che, in questi mesi, ha faticato non poco a ingranare la marcia con le immunizzazioni.

Ma non è stato sempre tutto semplice: quando la campagna vaccinale è cominciata, Palazzo Adriano si è trovato di fronte a evidenti problemi logistici. Tanti cittadini, anzitutto quelli più anziani, hanno lamentato difficoltà negli spostamenti per recarsi presso gli hub di città come Corleone o Lercara Friddi: situato nel cuore della sicania alle pendici settentrionali del monte delle Rose, il paesino dista circa 40 minuti di curve dai centri urbani più grandi. La soluzione per non rallentare le immunizzazioni? Portare i vaccini direttamente in paese, con gli open day. Così, pian piano, si sono vaccinati praticamente tutti. E da tre mesi Palazzo Adriano non registra positivi.

″È prevalso il senso di comunità e di civiltà che in un centro lontano da tutto ancora regge, ignorando esempi negativi, anzi creando uno spirito di emulazione verso il meglio”, sottolinea il sindaco Nicolò Granà al Corriere. E adesso si attende un nuovo open day dedicato alle terze dosi.

Primato inverso in provincia di Latina. Ad Aprilia, dopo il boom di casi degli ultimi giorni, tornano le mascherine obbligatorie all’aperto: si tratta del primo Comune italiano a dover riadottare questa misura anti-contagio per cercare di arginare la diffusione del Covid. Il virus sembra essersi diffuso soprattutto in ambito famigliare: nel comune pontino di oltre 73 mila abitanti ci sono interi nuclei in isolamento tra i 400 positivi individuati. Stando alle ipotesi della Asl, sull’aumento dei contagi potrebbe aver influito l’effetto Halloween, con feste e assembramenti tra i ragazzi.

Allarma il valore Rt che ad Aprilia ha raggiunto soglia 1,8, mentre nel resto della provincia è fermo a 1,1. Preoccupazione anche per la percentuale di vaccinati che nel comune risulta dieci punti sotto la media regionale. “I dati registrati negli ultimi giorni rappresentano per noi un campanello d’allarme – commenta il primo cittadino Antonio Terra – la situazione non presenta ancora criticità così ampie da giustificare zone rosse o interventi drastici. Ma è chiaro che occorre la massima collaborazione da parte di tutti, perché l’epidemia non è finita e un eventuale aggravamento dei dati potrebbe comportare nuove chiusure, con un impatto drammatico sull’economia della Città, proprio ora che ci avviciniamo al Natale”.

“Anche per questo, abbiamo concordato con il Prefetto e i vertici della ASL, la reintroduzione dell’obbligo di mascherine all’aperto. Faccio appello a tutti i cittadini perché adottino la massima prudenza: molti nuovi casi di positività che stiamo registrando in queste settimane ci raccontano di focolai familiari, probabilmente dovuti ad un calo dell’attenzione. Dobbiamo invece mantenere alto il tasso di cautela, soprattutto nei contesti dove il contatto diretto è più facile: con i familiari, con gli amici, sul posto di lavoro. È solo grazie alla cooperazione di tutti che riusciremo a superare anche questa fase, insieme”, conclude Terra.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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