Duplice emergenza: il tempismo non è dalla parte dei somali

Duplice emergenza: il tempismo non è dalla parte dei somali

Le risorse umane, fisiche ed economiche necessarie alla gestione di un'emergenza sono indiscutibilmente enormi.

Cosa aspetta allora ad un paese che in pochi mesi si è ritrovato a gestire non una, ma ben due catastrofi di diversa natura?

Stiamo parlando della Somalia, dove la popolazione resa vulnerabile da un terribile periodo di siccità e dalla conseguente carestia, si trova a  dover affrontare le ripercussioni di un'ulteriore sciagura: la guerra in Ucraina.

L'Onu ha infatti stimato che piu di 13 milioni di persone  si trovavano a patire la fame nella regione del Corno d'Africa ancor prima che si sentisse l'impatto di una guerra a loro apparentemente cosi lontana.

Quasi la totalità della farina venduta in Somalia infatti, proviene dall'Ucraina e dalla Russia, le quali hanno bloccato gli export a seguito dell'invasione russa a fine Febbraio.

Come conseguenza, il costo della farina in Somalia è piu che raddoppiato mentre i dei prezzi di fertilizzanti e dei carburanti hanno subito  un aumento del 40 %.

"7.1 milioni di persone soffriranno le conseguenze della siccità quest'anno- ha affermato in tono allarmato il Coordinatore della missione umanitaria dell' Onu in SomaliaAdan Abdelmoula- e se non riusciremo ad intensificare il nostro intervento nella regione , molte persone, tra cui almeno 370,000 bambini, moriranno entro la fine di Giugno".

"7.1 milioni di persone soffriranno le conseguenze della siccità quest'anno e se non riusciremo ad intensificare il nostro intervento nella regione , molte persone, tra cui almeno 370,000 bambini, moriranno entro la fine di Giugno".

L'IFAD, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo ha prontamente creato un  CRI , Crisis Response Initiative, volto a ridurre il rischio di insicurezza alimentare nella regione e a proteggere allo stesso tempo i piccoli agricoltori nei paesi piu colpiti dalla siccità. L'iniziativa implicherà l'invio di aiuti a 22 paesi  e la Somalia si trova proprio in cima alla lista. Gli agricoltori avranno accesso a diversi mezzi di produzione agricoli quali, semi, fertilizzanti e carburanti oltre che a finanziamenti per sostenere la prossima stagione di semina.

Inoltre, grazie all'intervento dell'IFAD, gli agricoltori potranno usufruire di un accesso facilitato ad informazioni sul mercato e saranno aiutati da vari investimenti in piccole infrastrutture al  fine di ridurre i danni post-raccolta.

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