Durante l’udienza di convalida dell’arresto lo ha spiegato al Gip l'indagato che resterà in custodia

omicidio civitanova
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Sulla terribile vicenda dell’omicidio di Civitanova arrivano le parole di Filippo Ferlazzo: “Non pensavo di aver ucciso Alika, è stata una tragedia”. Durante l’udienza di convalida dell’arresto lo ha spiegato al Gip il 32enne che ha ucciso l’egiziano di 39 anni Alika Ogorchukwu, “reo” di aver chiesto le elemosina alla sua compagna. Secondo quanto stabilito in punto di diritto dal Gip Claudio Bonifazi Ferlazzo resterà nel carcere di Montacuto.

“Non pensavo di aver ucciso Alika”

E alla toga l’indagato avrebbe detto: “Io mi sono difeso, mi aveva strappato l’orologio, abbiamo avuto una colluttazione perché aveva preso la mia ragazza per un braccio chiedendole qualche soldo. Allora gli ho detto: lei non la devi toccare, capito? E lì è cominciato tutto”. Il Gip però è di parere diverso ed ha scritto in dispositivo: “La legittima difesa viene contraddetta dalle testimonianze e dai video e ci sarebbero evidenti gravi indizi di colpevolezza“.

Approfondire quel “disturbo bipolare”

Poi ha descritto Ferlazzo come “soggetto violento e con elevata pericolosità sociale”. Insomma, a parere della toga preliminare Ferlazzo potrebbe uccidere ancora, con “un impulso immotivato mostrato nel reagire”. Ma c’è di più, il dottor Bonifazi ha anche invitato le parti ad approfondire il profilo psichiatrico di Ferlazzo. Su quale aspetto? In ordine a quel “disturbo bipolare” enunciato per tabulas nelle cartelle cliniche prodotte dall’avvocata d’ufficio, Roberta Bizzarri. A parlarne anche la madre dell’indagato: “È sempre stato un ragazzo difficile, ha avuto un’adolescenza terribile e problemi uno dopo l’altro”.

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