Durante la processione a Ispica è caduta la statua del Cristo risorto

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AGI - Si è staccata dal fercolo, scivolando a terra. È accaduto a Ispica (Ragusa) intorno alle 22,30 di ieri quando, la statua del Cristo risorto - durante la processione notturna al termine della quale il similacro viene riportato nella basilica della Santissima Annunziata di Ispica - si è staccata dal basamento scivolando a terra.

L'incidente è accaduto nel momento in cui la statua veniva inclinata lateralmente, una sorta di 'saluto' che si ritrova nelle processioni in diverse località. Paura e sconcerto ma fortunatamente nessun ferito. "Poteva purtroppo capitare - dice il presidente dell'arcoconfraternita della Santissima Annunziata, Tommaso Gregni - c'è rammarico per quanto accaduto. Abbiamo già parlato con un restauratore e si provvederà subito alla riparazione".

I portatori dell'associazione 'Don Bosco' hanno avuto bisogno di essere consolati, hanno raccolto la statua riportandola in basilica. La processione era un evento che attendevano da due anni e che, ogni anno, preparano con devozione. Per loro la processione è un evento sacro, non una semplice statua, è la gioia reale di portare in spalla il Cristo risorto che conducono per le vie della città al grido "Viva Lu patri" (viva il Padre).

Nella mattinata, la statua del Cristo risorto viene condotta in processione fino l'incontro con la statua della Madonna che 'saluta' il figlio rinato. Poi la sera, un'altra processione breve e il rientro in Basilica. Proprio davanti alla basilica, in uno degli ultimi ondeggiamenti, lo scivolamento della statua. Un fine settimana particolarmente difficile negli iblei: il terremoto del venerdì Santo, poi la pioggia con la statua coperta perché non prendesse acqua e ricondotta all'Annunziata, e la caduta di ieri sera.

Fino a ieri la convinzione comune era che la statua fosse parte integrante del basamento mentre, quanto successo, ha rivelato una tecnica diversa. Tra la disperazione e le lacrime, c'è chi ha visto invece un segno di protezione del Signore. Il simulacro è caduto in un momento in cui non c'era folla, e non ha lambito o colpito nessuno.

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