E i leader Ue rinnegano Greta: decarbonizzazione al 2050 bloccata dalla Germania e paesi dell'Est

Angela Mauro
Students use a carnival float depicting Swedish environmental campaigner Greta Thunberg during a strike from school to demand action on climate change at the town hall square of Duesseldorf, Germany, March 15, 2019. REUTERS/Wolfgang Rattay

Avevano promesso di raggiungere l'obiettivo della de-carbonizzazione di tutta Europa entro il 2050. Ma al consiglio europeo terminato oggi a Bruxelles, i leader dell'Ue non hanno mantenuto la promessa, alla faccia di Greta Thunberg e di tutti gli studenti che nei mesi scorsi sono scesi in piazza in tutto il continente per chiedere politiche adeguate a contrastare il surriscaldamento del pianeta. Sul clima i 28 leader scelgono ancora di non decidere: intrappolati dai veti degli Stati. E stavolta è stata la Germania a bloccare la decarbonizzazione, insieme a Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, paesi dove l'industria del carbone è ancora forte. L'Italia non prende posizione, Giuseppe Conte non ne parla nel breve punto con la stampa prima di ripartire per Roma.

Stavolta Angela Merkel ed Emmanuel Macron si sono trovati l'uno contro l'altro. Il compromesso trovato a Bruxelles è "altamente insufficiente, non risponde con chiarezza agli impegni assunti a Parigi nel 2015, nè alle le sfide identificate scientificamente dai migliori esperti, nè alla legittima impazienza dei giovani", tuona il presidente francese al termine del consiglio europeo. La Francia era favorevole, insieme ad altri 8 Stati: Spagna, Olanda, Portogallo, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Finlandia, Belgio. Sono stati messi in minoranza dagli altri paesi: i contrari e gli ignavi.

Il Vertice Ue si limita a indicare "l'importanza della presentazione da parte della Ue, entro il 2020, di una strategia ambiziosa a lungo termine che miri alla neutralità climatica in linea con l'accordo di Parigi, tenendo conto nel contempo delle specificità degli Stati membri e della competitività dell'industria europea". Poco, anzi nulla.

Furiosi gli ambientalisti. La "riluttanza di Germania e Italia e l'opposizione di Polonia, Ungheria e Repubblica ceca" hanno impedito "l'adozione di un piano per la piena decarbonizzazione dell'economia al 2050", recita una nota di Greenpeace Europa. "I governi europei perdono...

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