Web e minori, Decaro (Anci): mondo virtuale non sia un Far West

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 feb. (askanews) - "I dati sull'utilizzo della Rete da parte dei ragazzi allarmano, ma rappresentano anche un fenomeno sul quale noi adulti, meno esperti dei nativi digitali, ci dobbiamo confrontare: la Rete con i suoi rischi e le sue potenzialità. La direzione giusta è costruire un ponte tra i ragazzi e gli adulti". Così il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenendo all'evento digitale del Moige "Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale", organizzato on line in occasione del Safer Internet Day 2021.

"Il rischio maggiore - ha proseguito - è che quello che accade on line sia totalmente sconosciuto a genitori e professori, che nel momento di difficoltà rappresentano un gancio naturale per i ragazzi, interlocutori assolutamente affidabili. La percentuale di ragazzi che sta sulla Rete all'insaputa degli adulti è elevatissima".

"Io non demonizzo i social, anzi ne sono un discreto utilizzatore, ma è indispensabile trovare un punto di equilibrio: hanno trasformato la nostra quotidianità, ma pensare che il mondo virtuale possa essere un Far West nel quale non valgono le regole, le leggi, il senso civico, il rispetto della sensibilità degli altri, è stato un errore fatto nel passato con il quale oggi facciamo i conti. Non abbiamo capito che dall'altro lato dello schermo non c'è un avatar, ma persone con le loro sensibilità e il loro diritto alla privacy".

"Sono tantissimi i ragazzi venuti in contatto con la prepotenza e la violenza attraverso la Rete. Il cyberbullismo è un'appendice virtuale di atteggiamenti odiosi che si tengono anche dal vivo nelle nostre scuole. Possiamo opporci a questa deriva e contenere atteggiamenti che possono degenerare sensibilizzando, adulti, genitori e rappresentanti delle istituzioni per primi. Per le vittime dei bulli è importante sapere che non sono soli, ma c'è una rete di persone cui ci si può rivolgere", ha concluso Decaro.