E-mob, RSE: 24 colonne di ricarica, modello per flotte aziendali

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Milano, 22 lug. (askanews) – Ventiquattro postazioni di ricarica di cinque diversi costruttori gestiti da un unico sistema infrastrutturale in grado di far dialogare soluzioni diverse a disposizione: è l’installazione realizzata da RSE – Ricerca di sistema energetico – con un doppio obiettivo. Da un lato, completare un passaggio importante nella scelta di elettrificare la flotta aziendale e promuovere tra i collaboratori la mobilità elettrica. Dall’altro di testare e sperimentare diverse soluzioni tecnologiche a beneficio di stakeholder pubblici e privati. “Per noi oggi è una giornata fondamentale perché inauguriamo la nostra area sperimentale di ricerca – dice Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE – che ci permette di alimentare la nostra flotta elettrificata di 25 veicoli. Ma soprattutto perché proseguiamo così nei nostri programmi nell’ambito della ricerca di sistema. I dati che accumuleremo sulle nostre ricariche sono preziosi. Da un lato per vedere quanto è economico ed efficiente avere una flotta elettrificata. Dall’altro per capire come le ricariche veramente effettuate dalle nostre auto possano compendiarsi ed integrarsi per fornire servizi al sistema elettrico nazionale, infatti le auto sono per noi anche degli ‘accumulatori su ruote’ e ci permettono di usufruire di un servizio di accumulo di cui il sistema elettrico ha tanto bisogno e avrà tantissimo bisogno da qui al 2030”.

Per quanto riguarda la strategia di elettrificazione della flotta aziendale, l’installazione delle colonnine, e la sottostante elaborazione dei sistemi di gestione, si inseriscono in una visione ampia di strategia di decarbonizzazione dell intero sistema RSE . “Vogliamo favorire anche l’evoluzione verso la mobilità elettrica di tutte le persone che gravitano su RSE – sottolinea Delfanti – a cominciare da chi lavora in RSE. Alcuni nostri collaboratori hanno già scelto di passare all’auto elettrica, proprio per effetto di queste misure di ‘policy’. Per esempio noi permettiamo la ricarica gratuita per la percorrenza casa-lavoro e a costo molto ridotto per la rimanente percorrenza per i guidatori della nostra azienda con auto elettrica”.

L’installazione sperimentale è stata inaugurata con una cerimonia simbolica con taglio del nastro seguita ad una mattinata di studio dedicata alla mobilità elettrica e alla quale hanno partecipato sia rappresentanti delle istituzioni, sia esperti e imprese. Al centro del confronto proprio il ruolo che possono avere le flotte aziendali nel dare impulso e prospettiva allo sviluppo della mobilità elettrica. “Questo è un bell’esempio di quello che noi auspichiamo possa avvenire in altri luoghi, cioè punti di ricarica nei luoghi di lavoro, così che chi ha scelto l’auto elettrica possa ricaricare mentra è in ufficio – ha commentato Raffaele Cattaneo, assessore all Ambiente e Clima di Regione Lombardia – Inoltre qui siamo in RSE e qui si fa anche ricerca. Questi impianti hanno delle tecnologie innovative che sono sperimentate qui ma che poi potranno essere utili per migliorare la qualità della rete e dell economia anche pubblica. E’ certamente una esperienza che la Regione guarda con grande favore, ricordando anche che stiamo sostenendo iniziative analoghe con dei bandi appositi sia per gli enti pubblici, con un bando che chiuderà ad ottobre che vale 5 milioni di euro, sia per le piccole e medie imprese con un bando già deliberato in Giunta che va 3 milioni e 750 mila euro”.

“Questa esperienza che mette insieme un servizio aziendale e lo studio e la ricerca è quello che ci serve per affrontare il cambiamento – sottolinea Marco Granelli, assessore a Mobilità e Lavori pubblici del Comune di Milano – Noi come città stiamo implementando i punti pubblici; stiamo lavorando per rendere elettrici i mezzi pubblici, i nostri bus; e abbiamo proprio bisogno di imprese che lavorino insieme su questi obiettivi e offrano ai cittadini le opportunità di realizzare il cambiamento verso la mobilità sostenibile in maniere semplice ed efficace”.

L’esperienza di RSE permetterà anche di sviluppare un modello organizzativo aziendale replicabile in imprese diverse. “Guardiamo con grande interesse a questa esperienza di RSE perché va nella direzione che come regolatore abbiamo indicato: quello dei consumi intelligenti – dice Stefano Saglia, componente del Collegio di Arera – La mobilità elettrica cresce. E necessario che la maggior parte di coloro che ricaricano lo faccia nelle ore notturne e nei giorni festivi, e per questo abbiamo reso possibile l’incremento di potenza anche a livello residenziale e condominiale; e farlo soprattutto nelle aree di sosta delle aziende medio-grandi. Questo è l’esempio di RSE che ci può dare un modello da poter replicare anche nelle aziende private, anche come benefit aziendale da offrire ai dipendenti, ma soprattutto perché è un modello di ricarica che non da problemi alla rete perché fatta su arco di tempo più lungo mentre siamo impegnati su altre incombenze”.

La ricarica sui luoghi di lavoro rappresenta quindi, per il territorio, e in particolare per l’area di Milano e della Lombardia, un’opportunità di efficienza, anche in termini economici, ma soprattutto ambientali.

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