E’ morta Joan Didion, la grande scrittrice americana

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Milano, 23 dic. (askanews) - Era, a suo modo, un'incarnazione femminile del mito del grande scrittore americano. Di certo era un talento letterario assoluto, capace di abbracciare forme e generi diversi con la stessa accecante lucidità. Joan Didion, autrice di culto e personaggio leggendario nel sistema delle lettere, e non solo, statunitensi, è morta a 87 anni. E' stata una delle grandi innovatrici della letteratura a stelle e strisce e ha dato alcuni esempi straordinari di cosa volesse dire davvero il New Journalism. La sua California è diventata, grazie soprattutto ai suoi pezzi di non fiction, una sorta di luogo classico dell'immaginario collettivo, ma anche la sua figura, minuta, apparentemente fragile, ha assunto nel corso del tempo una dimensione che la colloca ai vertici assoluti della scena della scrittura.

Ancora usata come testimonial di moda sulle riviste di tutto il mondo pochi anni fa, Joan Didion ha scritto romanzi decisivi come "L'anno del pensiero magico", nel quale si raccontano drammi privati (la morte del marito e la malattia della figlia) e dolori immensi attraverso una scrittura che ha saputo, pur nello strazio dei temi trattati, raggiungere vette di perfezione. Forse in questo apparente contrasto, in questa necessità di conciliare l'indicibile con l'arte del dirlo, si colloca la più significativa delle lezioni di Joan Didion, la cui morte lascia un vuoto nella letteratura americana. Un vuoto che deriva anche dai tanti elementi di unicità e nevrosi he hanno attraversato quasi sempre con esiti fuori dal comune (e con qualche caduto, come è inevitabile che sia, la sua produzione e la sua pagina. Il cui nitore intellettuale resta nei suoi momenti più brillanti insuperabile.

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