Direttore ospedale Wuhan muore di Coronavirus. "Falla" Westerdam, mille sbarchi senza test

Direttore ospedale Wuhan muore di Coronavirus. "Falla" Westerdam, mille sbarchi senza test

La Commissione sanitaria municipale di Wuhan ha confermato che Liu Zhiming, direttore del Wuchang Hospital di Wuhan, è morto questa mattina a 51 anni. Una news online della tv statale Cctv ha scritto che il personale medico inviato dal Beijing Xiehe Hospital aveva riferito che Liu era deceduto per il coronavirus alle 10:30 locali (3:30 in Italia) dopo il fallimento di tutti i tentativi per salvargli la vita. La Commissione, in seguito, ha fissato l’ora del decesso alle 10:54, quando già da ieri sera si erano diffuse le voci sulla sua morte.

Il bilancio aggiornato. È salito a 1.800 il bilancio delle vittime del Coronavirus in Cina. Secondo gli ultimi dati diffusi da Pechino, le vittime sono passate a 1.800 a causa della morte di altre 93 persone nella regione dell’Hubei, epicentro del virus. In base al bilancio giornaliero della commissione sanitaria provinciale, inoltre, ci sono stati 1.807 nuovi casi di coronavirus, un dato in calo rispetto al giorno precedente, quando i contagi registrati erano 1.933.

L’Oms vede segnali incoraggianti. I dati, ha spiegato il numero uno dell’agenzia di Ginevra, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sembrano mostrare “un calo di nuovi contagi ma questo trend va interpretato con molta cautela perché può cambiare: è presto per dire se questo andamento in calo continuerà. Ogni scenario resta aperto”, ha aggiunto, mentre una delegazione di esperti dell’Oms è a Pechino per una missione di collaborazione e approfondimento con la parte cinese. Il coronavirus “può essere prevenuto ed è curabile”, ha chiarito da parte sua Guo Yanhong, funzionario dell’amministrazione ospedaliera della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), nel briefing quotidiano di Pechino sull’epidemia. 

Impatto sul Pil. Moody’s taglia le stime sul Pil della Cina per l’anno in corso dal 5,8% al 5,2% a causa delle turbolenze create dall’epidemia del coronavirus. L’agenzia di valutazione ha messo in guardia anche che gli effetti della situazione si ripercuoteranno soprattutto in tutta l’Asia. La Cina da deciso l’esenzione dai dazi sull’import di una lista di beni come attrezzature mediche Usa che includono monitoraggio del paziente, trasfusioni di sangue e strumenti per misurare la pressione del sangue, nel mezzo dell’epidemia del coronavirus. Dal 2 marzo saranno accettate le domande delle società domestiche importatrici per ottenere l’esenzione dai dazi addizionali imposti durante la guerra commerciale su alcuni prodotti Usa, secondo l’annuncio fatto dalla Customs Tariff Commission del Consiglio di Stato, il governo centrale.

La falla Westerdam. C’erano anche tre italiani e due italo-brasiliani tra i passeggeri a bordo della nave da crociera americana Westerdam sbarcati nei giorni scorsi nel porto cambogiano di Sihanoukville senza controlli particolari o alcuna forma di quarantena. Il ministro della Sanità cambogiano
ha reso noto, in un comunicato diffuso dai media, che sono 1.010, su un totale di 2.257 a bordo, le persone autorizzate a sbarcare dalla crociera Westerdam negli ultimi tre giorni. Sulla nave ha viaggiato una 83enne americana poi trovata positiva al coronavirus

Il Ministero della Salute italiano spiega che i connazionali sono tutti sotto controllo. Dei cinque italiani a bordo, uno è rientrato in Italia ed è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. Non presenta sintomi ed è in isolamento domiciliare volontario. Un altro è rientrato in Germania, senza sintomi. È in isolamento volontario domiciliare, monitorato. Nella stessa condizione il terzo italiano rientrato dalla Cambogia direttamente in Slovacchia. Gli ultimi due, italo-brasiliani, sono ancora a bordo.

La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì dopo avere ricevuto il rifiuto di altri Paesi come il Giappone e la Thailandia, per timore che a bordo ci fosse il coronavirus. Il premier cambogiano Hun Sen ha respinto le accuse di negligenza: “Abbiamo dovuto aiutarli, abbiamo dovuto affrontare “una crisi umanitaria”, si è giustificato l’uomo forte del regno al potere dal 1985 che è andato a salutare i croceristi con dei fiori, ma senza la protezione di una mascherina. 

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