E' morto a Milano il giornalista Piero Scaramucci, aveva 82 anni

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Milano, 11 set. (askanews) - È morto questa mattina Piero Scaramucci, giornalista Rai e storico direttore di Radio Popolare di Milano. Aveva 82 anni ed era ricoverato da circa un mese alla clinica Humanitas. Nel 2001 il Comune di Milano gli conferì l'Ambrogino d'Oro. A dare la notizia della scomparsa è stata proprio l'emittente radiofonica della sinistra milanese, spiegando che Scaramucci "è stato l'elaboratore del progetto politico-editoriale che ha dato origine a Radio Popolare, di cui è stato direttore nella primissima fase e che è tornato a dirigere nel 1992 restandone alla guida fino al 2002".

Sulla pagina Facebook dell'Anpi provinciale di Milano, il presidente Roberto Cenati ha ricordato che "negli anni '60 e '70 Scaramucci, come giornalista della Rai ha seguito vicende di cronaca, sindacali e politiche dalla morte di Enrico Mattei ai fatti del '68, dalle vicende della banda Cavallero ai conflitti sociali, dall'alluvione di Genova al processo di Catanzaro per la strage di Piazza Fontana. Negli anni '80 per le rubriche del TG1 ha svolto inchieste e reportage, come quelle della guerra Iran-Iraq e il primo reportage dalla Cambogia del dopo Pol Pot. Nel 1987 ha seguito per il TG2 l'alluvione in Valtellina effettuando la diretta sulla tracimazione. E' stato inviato della trasmissione Samarcanda con dirette dai luoghi critici della mafia. Al TG3 nel 1991 ha condotto l'edizione della notte nel periodo della prima guerra del Golfo. Nel febbraio del 1992 ha assunto la direzione di Radio Popolare, che aveva contribuito a fondare del 1976, incarico che ha ricoperto fino all'ottobre del 2002".

"Piero ha pubblicato il bellissimo libro-intervista con Licia Pinelli 'Una storia quasi soltanto mia' e ha seguito con grande attenzione e competenza tutto il periodo della strategia della tensione e le vicende legate alla tragica fine di Giuseppe Pineli" ha proseguito Cenati, sottolineando che "Pietro, sempre politicamente attivo, era attualmente vicepresidente della Sezione Anpi Almo Colombo, del quartiere Isola, alla quale ha dedicato, con passione ed impegno la propria attività". "Sono sempre state per noi fondamentali le sue analisi, approfondite, stimolanti e mai banali sulla situazione politica, economica e sociale del nostro Paese" ha aggiunto il presidente dell'Anpi milanese, evidenziando che "ci siamo visti l'ultima volta lo scorso 10 agosto in piazzale Loreto, nella ricorrenza del 75esimo anniversario dell'eccidio dei 15 martiri e ci siamo ripromessi di riprendere con slancio l'iniziativa della nostra Associazione per contrastare il risorgere dei movimenti neofascisti e il crescente clima di odio e di intolleranza che sta investendo il nostro Paese".